Consiglio Valle: il caro asili nido ridiscusso in Commissione consiliare
POLITICA & ECONOMIA
di news il
24/09/2015

Consiglio Valle: il caro asili nido ridiscusso in Commissione consiliare

La risoluzione presentata dalle opposizioni Uvp, Alpe e M5S in merito al ritiro della delibera del governo regionale sull’aumento delle tariffe degli asili nido – costo massimo 900 euro al mese – e sulla modifica al ribasso del rapporto bimbi-educatori, 1 a 8 anziché 1 a 6 è stata respinta al mittente compattamente da Union valdôtaine, Stella Alpina e Pd che si sono astenuti.
Nel respingere la richiesta di ritirare la delibera il presidente della Giunta ha spiegato: «Gli interventi hanno evidenziato l’attenzione per questo settore. Ci apprestiamo a preparare un bilancio che dovrà avere decurtazioni importanti in molti settori». Richiama il capo dell’esecutivo il problema delle accise non più percepibili, legato« a una sentenza della Cassazione che ci sta penalizzando fortemente». Rollandin ribadisce l’importanza di «modulare le fasce di pagamento in base all’Isee, parametro di equità, con una riduzione per i redditi tra i 15 mila euro ai 30 mila euro. Il risparmio sarà tra un milione 200 mila euro al milione e mezzo di euro Conferma la valenza della flessibilità il Presidente« Non è una delibera lesiva né delle mamme né dei bambini né chiama le famiglie a sacrifici. Siamo pronti a discuterne in quinta commissione».
Così il capogruppo di Stella Alpina Pierluigi Marquis. «Siamo chiamati in un momento difficile a ottimizzare il bilancio regionale per garantire un welfare nuovo dove si tuteleranno le fasce più deboli per garantire loro l’accesso ai servizi ma ci sarà anche chi sarà chiamato a contribuire maggiormente. I tagli ci saranno ma non in maniera selvaggia. Ritirare la delibera sarebbe un atto di irresponsabilità».
«Lo sapete da sempre che la delibera tornerà in quinta commissione (rivolgendosi agli ex colleghi di minoranza). Là si sono sempre portate le controproposte». Replica infervorandosi il capogruppo del Pd Jean-Pierre Guichardaz per il quale il punto positivo «è l’introduzione della flessibilità che aiuta la conciliazione lavoro famiglia e che farà aumentare il numero dei bimbi iscritti negli asili nido».
(danila chenal)

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