Aosta: asilo senz’acqua potabile da una settimana
ATTUALITA'
di news il
04/11/2015

Aosta: asilo senz’acqua potabile da una settimana

Da mercoledì scorso, la scuola dell’infanzia Gianni Rodari è senz’acqua potabile. O meglio, l’acqua dai rubinetti esce, ma è sporca. Tanto che sono stati affissi cartelli che invitano le famiglie a portare a scuola bottiglie di acqua per bere, per lavarsi le mani e i denti, dopo la pausa pranzo. Lo segnala a Gazzetta Matin, una lettrice, che non si spiega come l’amministrazione comunale, a distanza di sette giorni, non sia ancora intervenuta.
La scuola conta quattro sezioni, per più di 80 bambini frequentanti, oltre alle insegnanti.
«La scuola ha riscontrato l’acqua torbida, lo ha segnalato e ha fatto richiesta per una verifica della potabilità – spiega l’assessore all’Ambiente del comune di Aosta Delio Donzel – lunedì 9 novembre abbiamo programmato un prelievo di campioni d’acqua. Nel frattempo, l’ufficio Stabili è intervenuto – probabilmente si tratta di problemi alle tubazioni dovuti proprio all’intervento di manutenzione – e dopo qualche giorno l’acqua è tornata a scorrere pulita. Ma si è preferito non somministrare l’acqua in via precauzionale, fino a quando non si avranno notizie certe sulla bontà dell’acqua stessa.
Nella foto, Maison Savouret, sede della scuola dell’infanzia Gianni Rodari, in via Festaz, ad Aosta e i cartelli affissi a scuola che invitano i genitori a provvedere alle bottigliette d’acqua per i propri bambini.
(cinzia timpano)

Arpuilles, antenna per le telecomunicazioni: nasce il comitato La Voix du Pays
Il gruppo è sorto alla luce del progetto che interessa un terreno privato nella collina di Aosta, ma si pone l'obiettivo di diventare un interlocutore con le istituzioni per garantire veramente l'interesse pubblico in tutti i comuni della Valle
il 08/07/2026
Il gruppo è sorto alla luce del progetto che interessa un terreno privato nella collina di Aosta, ma si pone l'obiettivo di diventare un interlocutore...
Hervé Barmasse chiude l’Endurance-Italia, la traversata della penisola resa ancora più estrema dal caldo anomalo
Partito da Cala Gonone il 4 giugno e arrivato a Trieste il 3 luglio, l'alpinista valdostano ha scalato in un mese la vetta più alta di ogni regione d'Italia spostandosi a piedi e in bicicletta
di Erika David 
il 08/07/2026
Partito da Cala Gonone il 4 giugno e arrivato a Trieste il 3 luglio, l'alpinista valdostano ha scalato in un mese la vetta più alta di ogni regione d'...