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Maxi truffa: anziana aostana ‘gabbata’ da finta direttrice di banca

Maxi truffa: anziana aostana ‘gabbata’ da finta direttrice di banca

Il raggiro andato in scena ieri, venerdì, dopo che la vittima - una 83enne - è stata avvicinata all'uscita del cimitero; la truffatrice - una signora ben vestita e dai modi distinti - si è fatta consegnare oltre 60 mila euro tra contanti e gioielli

«Buongiorno signora, come sta? Si ricorda di me? Sono la sua direttrice di banca». E’ quanto si è sentita dire ieri, venerdì, un’anziana aostana di 83 anni, all’uscita del cimitero del Capoluogo, quando è stata fermata da una signora ben vestita, «tra i 50 e i 60 anni» secondo quanto raccontato agli inquirenti, dall’aspetto e dai modi apparentemente distinti.
Soltanto apparentemente, però, perché la signora – dopo aver carpito la fiducia dell’anziana – le ha rifilato una truffa da oltre 60 mila euro. Ma andiamo con ordine.
All’uscita del cimitero, dopo aver conversato per una decina di minuti, la truffatrice ha offerto un passaggio all’anziana, accompagnandola fino a casa. A quel punto il disegno criminoso della malvivente ha potuto compiersi: una volta all’interno dell’appartamento della vittima, la finta direttrice di banca – facendo leva sulla paura dell’anziana per i recenti furti perpetrati in zona – si è fatta consegnare soldi e gioielli di valore nascosti in casa, rassicurando poi l’83enne: «Stia tranquilla, signora, ora tutto questo verrà custodito gratuitamente in una cassetta di sicurezza in banca, d’altra parte lei è nostra cliente da molti anni».
A quel punto, la truffatrice e la sua vittima si sono salutate cordialmente, con la prima che se l’è quindi data a gambe levate.
L’anziana, quando ha capito di essere stata truffata, è andata sotto shock, non riuscendo nemmeno a giungere al Comando Stazione dei carabinieri di Aosta per sporgere denuncia.
A segnalare l’accaduto ai militari dell’Arma ci hanno pensato i figli dell’anziana.
Sull’accaduto stanno indagando i carabinieri di Aosta, che stanno basando la loro attività quasi esclusivamente sul racconto dell’83enne, anche considerando che nella zona dove è stata perpetrata la truffa non sono attivi impianti di videosorveglianza.
(pa.ba.)

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