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Influenza: parte campagna vaccinazione Valle d’Aosta

Influenza: parte campagna vaccinazione Valle d’Aosta

Nel 2014 sono stati quattro i decessi, di non vaccinati con patologie a rischio, per complicanze in seguito a influenza

“Difendi la tua salute, scegli di vaccinarti” è il messaggio della campagna di vaccinazione antinfluenzale 2015-2016 della Regione Valle d’Aosta che parte domani, martedì 10 novembre, per concludersi il 31 dicembre.
“Vaccinarsi è importante, soprattutto per alcune fasce di età ed è gratuito”, ha detto il presidente della Regione, Augusto Rollandin in conferenza stampa a palazzo regionale, prima di sottoporsi alla stessa vaccinazione (foto).
L’assessore regionale alla Sanità, Antonio Fosson, ha detto di “essere favorevole alla vaccinazione antinfluenzale, perché sono più gravi le conseguenze della non vaccinazione per i rischi di epidemie che quelli del farla. La vaccinazione non ha rischi, anzi”.
Nel 2014 si è vaccinato in Valle d’Aosta meno del 50% delle persone a rischio (over 65 e tutte le persone, compresi i bambini, con patologie a rischio); l’obiettivo quest’anno sarebbe quello di raggiungere il 75%. “Per complicanze in seguito all’influenza, l’anno scorso sono morti quattro valdostani, che non si erano vaccinati – ha detto la dottoressa Marina Verardo (foto mentre somministra il vaccino a Rollandin), direttore del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta -; non possiamo accettare che certe malattie infettive ritornino”. L’anno scorso si sono vaccinati 16 valdostani “pochi – ancora Verardo -, anche purtroppo tra gli operatori sanitari, categoria che non ha superato il 12%”.
Il direttore generale dell’Azienda Usl, Massimo Veglio, ha ricordato che “siamo abituati a pensare che il progresso sia legato a eventi roboanti come trapianti con uso di robot e così via, ma il vero progresso lo abbiamo avuto nel secolo scorso con la diffusione dell’igiene (fognature interrate e non più a cielo aperto, ndr) e con le vaccinazioni, che hanno avuto ragione di malattie infettive che erano la principale causa di morte (per esempio l’influenza “Spagnola”, ndr)”.
Il vaccino antinfluenzale, di cui l’Usl ne ha acquistate 18 mila dosi (“ma speriamo di doverne richiedere ancora”) si effettuano negli studi dei medici di famiglia, dei pediatri di libera scelta per i bambini e presso i medici di sanità pubblica negli ambulatori e consultori dei distretti.
(lu.me)

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