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Mobilità, PendolariStanchi: sì alla mobilitazione civile contro caro autostrade e chiusura Aosta – Pré-Saint-Didier

“Non ci rassegniamo a un’autostrada per pochi ricchi e alla chiusura della tratta ferroviaria Aosta – Pré-Saint-Didier”. Lo annuncia l’associazione PendolariStanchi che “vede con favore l’appello ad una mobilitazione civile lanciato da UVP e ALPE sulla questione autostradale dopo che il Consiglio Regionale ha respinto ancora una volta l’ipotesi di una azione forte per abbassare drasticamente le tariffe applicate dalla società RAV e SAV”.
L’Associazione ricorda di aver “chiesto più volte in ogni sede, raccogliendo l’anno scorso anche 3012 firme, una soluzione a una situazione che non è più tollerabile – si legge in una nota -. I tratti autostradali gestiti da SAV e RAV, società partecipate dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta, sono di gran lunga, le più care d’Italia. Il prezzo a km del tratto Quincinetto-Aosta, in concessione alla SAV, è di ben 16 centesimi, contro i 7 centesimi di analoghe tratte in zone alpine (ad esempio l’autostrada del Brennero), gestite da altre società concessionarie. Il costo del pedaggio è aumentato, su questa tratta, del 66% in soli 3 anni”.
All’Associazione “preme ricordare che la mobilità è un sistema e che un analogo discorso va fatto anche per l’emergenza che sta investendo la tratta ferroviaria Aosta – Pré-Saint-Didier con la ventilata, e immotivata, chiusura il 13 dicembre. Senza una “ferrovia normale” e una “autostrada per tutti” è evidente a tutti che la nostra regione è destinata ad un sempre maggiore isolamento e a subire la crisi economica senza gli strumenti essenziali per poter progettare una risposta di sviluppo industriale, turistico e sociale che possa garantirci un futuro”.
Per questi motivi PendolaiStanchi accoglie e fa suo l’appello della mobilitazione, “anche al di là dei diversi ruoli e obiettivi specifici dei proponenti, per dare forza ad una azione che coinvolga l’Europa, il Governo e il Parlamento Italiano e trovi finalmente uno sbocco alla difficile situazione dei trasporti valdostani”.
(re.newsvda)

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