Migranti: Lega e CasaPound contro il centro nell’ex Hôtel Lanterna
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di news il
06/12/2015

Migranti: Lega e CasaPound contro il centro nell’ex Hôtel Lanterna

«Il centro di accoglienza non lo voglio». Questo era stato uno degli slogan della manifestazione organizzata il 31 ottobre scorso in place Deffeyes ad Aosta, davanti a palazzo regionale, da Lega Nord e CasaPound.
Un’eventualità che, nell’ambito della ripartizione dei migranti regione per regione, sembrava assai remota per la Valle d’Aosta, ma che – carte del Ministero dell’Interno alla mano – sembra essersi improvvisamente materializzata, così come confermato nero su bianco nella risposta del sottosegretario agli Interni, Domenico Manzione, fornita il 26 novembre scorso in sede di prima commissione alla Camera dei Deputati all’interrogazione illustrata dal deputato valdostano Rudi Marguerettaz.
Il Governo – da quanto appreso – ha individuato l’ex Hôtel Lanterna di St-Pierre tra gli hub regionali per la collocazione dei richiedenti asilo ospitati in Valle d’Aosta.
Una notizia contro la quale Lega Nord e CasaPound si sono prontamente schierati, con i primi che hanno annunciato «barricate, anche fisiche» contro questo progetto, e i secondi a compiere un blitz notturno nella struttura, affiggendo all’esterno del complesso – abbandonato da anni – uno striscione con la scritta «No al centro d’accoglienza».
Così come affermato in prima commissione alla Camera dallo stesso sottosegretario Manzione, però, «il Governo è disponibile a rimeditare la decisione assunta, qualora la Valle d’Aosta fornisca indicazioni» circa le possibili alternative all’ex Hôtel Lanterna. I tempi, in ogni caso, stringono. «L’Amministrazione dell’interno ha incaricato dell’esecuzione dei relativi lavori il competente Provveditorato Interregionale per le opere pubbliche che, in qualità di stazione appaltante, ha elaborato il progetto esecutivo al fine di avviare celermente le procedure di gara per l’aggiudicazione delle opere», la prima fase delle quali si stima possa essere attuata entro il primo semestre del 2016.
Per la Regione, insomma, è scattata la corsa contro il tempo.
(pa.ba.)

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