ATTUALITA'
di news il
28/12/2015

2015, da ricorrenze e inaugurazioni a un welfare che barcolla

Il 2015 è stato un anno strano. Per la verità, però, lasciarmelo alle spalle un po’ mi dispiace perché è stato ricco di avvenimenti.
Strano, perché siamo passati dall’euforia e l’orgoglio per momenti indelebili come l’inaugurazione della SkyWay, la nuova funivia del Monte Bianco, e delle celebrazioni per i 150 anni della conquista del Cervino o ancora per il ricordo dei 50 anni dell’apertura del traforo del Monte Bianco, fino allo sconforto per una crisi che sembra non avere fine, con settori produttivi letteralmente in ginocchio come quello delle costruzioni.
Un anno in cui il governo regionale si è dato un’assestata con l’ingresso in maggioranza del Pd, ma anche con la Politica di Palazzo che si è arrampicata sugli specchi in difesa dei propri privilegi economici, lasciando in brache di tela i sindaci eletti a maggio e subito alle prese con mille difficoltà e responsabilità, a fronte di un tozzo di pane o poco più.
Un anno in cui il settore del turismo ha fatto letteralmente il botto sia in inverno che in estate, nonostante i gravi problemi di mobilità per i quali rischiamo l’emarginazione: autostrada per soli ricchi, progetto aeroporto messo in naftalina e ferrovia – la tratta Aosta – Pré-Saint-Didier – chiusa, probabilmente per sempre.

Un 2015 che ha segnato

il punto più basso mai toccato (speriamo) sia dal Casinò de la Vallée – con tanto di cambio ai vertici e l’ennesimo aiuto pubblico per cercare di farlo ripartire – che dal welfare, fino a ieri fiore all’occhiello a “prezzo autonono” e da oggi più vicino ai non invidiabili standard nazionali.
Ci lasciamo alle spalle un anno in cui la nostra enogastronomia sembra essere diventata adulta e in cui alcuni settori produttivi hanno capito che se fanno rete ce la possono fare.
Diamo l’addio a un anno sportivo a due facce: da una parte gli exploit dei campioni dello sci Brignone, Pellegrino e De Fabiani; dall’altra la presa d’atto che gli sport di squadra – calcio in testa – sono in coma forse irreversibile: mancano soldi, strutture, ma soprattutto dirigenti capaci.
Che 2016 dobbiamo aspettarci? Beh, per dirla come il presidente della Regione, Augusto Rollandin, un 2016 di speranza. Speranza che la Valle d’Aosta possa uscire dalla crisi, cavalcando l’onda della mini ripresa in atto nel Paese, i cui segnali si avvertono anche da noi. Ma per riuscirci – e questo è il mio augurio per il 2016 – è che tutti i valdostani giochino di squadra: uniti si vince. Sempre.
Auguri!

Variazione di bilancio: la Lega propone un pacchetto anti-crisi da 18.800.000
Sconti su benzina e gasolio alla pompa, l'istituzione di un fondo regionale di garanzia per l'affitto e il ripristino temporaneo del prestito d'onore: sono gli emendamenti proposti alla legge di variazione di bilancio
il 21/04/2026
Sconti su benzina e gasolio alla pompa, l'istituzione di un fondo regionale di garanzia per l'affitto e il ripristino temporaneo del prestito d'onore:...
Giornata della Terra: festa per 548 alunni al Forte di Bard
Due giorni di eventi sul tema dell'ambiente con laboratori scientifici, spettacolo educativo, un mix di esperimenti scientifici, giochi dinamici interattivi, scene teatrali, esplorazioni in dirigibile e scoperte su Marte
il 21/04/2026
Due giorni di eventi sul tema dell'ambiente con laboratori scientifici, spettacolo educativo, un mix di esperimenti scientifici, giochi dinamici inter...
Cinema: 3 registi valdostani al Trento Film Festival
In programma dal 24 aprile al 3 maggio, il Festival dà spazio a tre opere firmate dai registi valdostani Elettra Gallone, Chiara Zoja e Gaël Truc e  realizzate sul territorio regionale.
il 21/04/2026
In programma dal 24 aprile al 3 maggio, il Festival dà spazio a tre opere firmate dai registi valdostani Elettra Gallone, Chiara Zoja e Gaël Truc e  r...
Sciopero dei lavoratori della Società di Servizi VdA: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto dei contratti»
Quasi in duecento tra educatori, operatori di sostegno e assistenti sociali con le braccia incrociate davanti a Palazzo Regionale. I sindacati: «Se non si apre una trattativa, continueranno tutte le forme di lotta che ci saranno concesse»
di Arianna 
il 21/04/2026
Quasi in duecento tra educatori, operatori di sostegno e assistenti sociali con le braccia incrociate davanti a Palazzo Regionale. I sindacati: «Se no...