Scuola: «delibera 93 ci riporta a trent’anni fa»
CRONACA
di news il
07/04/2016

Scuola: «delibera 93 ci riporta a trent’anni fa»

«Non si tratta di una delibera di mero indirizzo come il Governo regionale vuol far credere; su di essa è stato bandito il concorso. In realtà la delibera 93 gioca con la pelle dei nostri figli, è un atto di governo vero e proprio e purtroppo definitivo».
Ipotesi di riforma bocciata
Il Comitato SOSEcoleVdA non usa mezzi termini e boccia il documento che dovrebbe riformare la scuola valdostana «e che in realtà per mere questioni di bilancio e senza nessuna ragione didattico-pedagogica dimostrabile, destruttura la scuola secondaria di primo grado, facendoci regredire a trent’anni fa» – hanno spiegato mercoledì sera in un incontro i promotori del Comitato Ugo Venturella, Nora Girardi, Alessandra Romano, Eddy Crétaz, e Denis Hugonin.
Tagli lineari
La riforma Rini-Gentile-Fois dovrebbe essere condivisa dal mondo della scuola e invece sembra scritta da chi proprio non la conosce o fa finta di non conoscerla, soprattutto non conosce la particolarità della scuola secondaria di primo grado – ha commentato l’insegnante di Tecnologia Eddy Cretaz – siamo di fronte a un taglio lineare che non ha alcuna valutazione didattica o pedadogica.
Il Comitato SOSEcoleVdA punta il dito contro il taglio delle ore di tecnologia (si passerebbe da 3 moduli, ovvero 150 minuti a 2 moduli, ovvero 100 minuti, 20 minuti in meno del resto d’Italia, dove si parla di ore – 2, quindi 120 minuti).
«In tema di competenze digitali, l’amministrazione ha investito molto, acquistando le google apps per gli studenti, i tablet, per i laboratori di informatica; con questa riforma, saranno tutti investimenti sprecati».
Di «taglio alla scuola che ha raggiunto il 38% in sei anni» e di «gravissimi quanto drammatici errori» nell’interpretare i dati SREV e dei risultati dei test Invalsi» ha parlato Ugo Venturella che ha posto l’accento anche sul fatto che nessun posto aggiuntivo è previsto per gli alunni stranieri e sulla forte riduzione dei moduli previsti per il sostegno di alunni BSE, ovvero con bisogni educativi speciali o con DSA, disturbi specifici dell’apprendimento.
Aspre critiche anche sul concorso, che non tiene conto dei docenti abilitati e che si scontra con la richiesta «di un concorso serio e ragionato che dia speranza di stabilizzazione ai numerosi insegnanti precari valdostani».
Nella foto, da sinistra Nora Girardi, Alessandra Romano, Eddy Crétaz, Ugo Venturella e Denis Hugonin.
(cinzia timpano)

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