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Rifiuti: Consiglio Stato conferma no a pirogassificatore

Rifiuti: Consiglio Stato conferma no a pirogassificatore

Ribaltata la sentenza del Tar Valle d'Aosta che aveva accolto il ricorso del raggruppamento di imprese aggiudicatario dell'appalto, poi revocato dopo il referendum No Piro

Il Consiglio di Stato conferma lo stop all’appalto per la costruzione del pirogassificatore ribaltando la sentenza del Tar della Valle d’Aosta alla quale aveva fatto ricorso il raggruppamento d’imprese – capofila Noy ambiente – aggiudicatario dei lavori e della gestione ventennale per 220 milioni di euro. Il Tar, lo scorso ottobre, intimava all’ente pubblico di concludere entro 30 giorni la procedura per l’affidamento. La sentenza mette una pietra tombale sullo smaltimento dei rifiuti a caldo.
Le reazioni
Non può che esprimere soddisfazione l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Luca Bianchi: «La sentenza del Consiglio di Stato ripercorre i passaggi dell’amministrazione regionale per la gestione dei rifiuti giudicandoli ‘logici e giusti’ che si sono conclusi con l’approvazione del Piano regionale rifiuti con il quale si chiude il cerchio e si dà corso al sistema di gestione futura. Ringrazio gli uffici regionali che hanno lavorato al dossier».
Soddisfazione anche da parte di Legambiente. Commenta il presidente Alessandra Piccioni: «Venuta meno la minaccia, speriamo che la Regione imbocchi la strada della gestione virtuosa dei rifiuti. Il primo passo dovrebbe essere il passaggio da tassa a tariffa per premiare chi meglio differenzia. All’interno del collegato ambientale della Finanziaria sono previsti aiuti ai comuni per accompagnare questo cambiamento».
(da.ch.)

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