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Pestaggi ad Aosta, indagati tre giovani

Pestaggi ad Aosta, indagati tre giovani

Per due episodi avvenuti durante la veillà dell'ultima Fiera di Sant'Orso, nel mirino degli inquirenti tre ventenni, non si esclude vicini a CasaPound, il cui referente regionale commenta stringato: «A nessuno degli iscritti è stato notificato alcunché»

 Nella notte tra il 30 e il 31 gennaio scorsi, durante la tradizionale veillà della Fiera di Sant’Orso, in centro ad Aosta, almeno cinque giovani – forse per via anche di qualche bicchiere di troppo – aggredirono un ragazzo, utilizzando poi un cavalletto di metallo in uso agli espositori per allontanare altri tre suoi amici, che nel frattempo erano venuti in suo soccorso. Con l’ipotesi di reato di lesioni personali aggravate, il sostituto procuratore Carlo Introvigne ha da poco chiuso un fascicolo d’inchiesta nell’ambito del quale figurerebbero indagati tre ventenni aostani, non si esclude vicini al movimento di CasaPound (almeno altri due loro coetanei, invece, non sono stati identificati). Gli accertamenti sono stati condotti dalla Digos di Aosta, che ha da poco definito le indagini anche su una seconda aggressione – avvenuta la stessa notte tra il 30 e il 31 gennaio – sembrerebbe sempre ad opera di giovani in qualche modo riconducibili a CasaPound. Più nel dettaglio, dopo una discussione in un bar di piazza Chanoux ad Aosta, a un 40enne sarebbe stata rifilata una testata, riportando la frattura del setto nasale. Interpellato in merito alla doppia circostanza, il referente di CasaPound Valle d’Aosta, Lorenzo Aiello, commenta stringato: «CasaPound in Valle d’Aosta conta attualmente quasi 100 iscritti, a oggi siamo sicuri che per questi due episodi a nessuno è stato notificato alcunché. Fa in ogni caso specie che qualcuno abbia potuto mettere in circolazione notizie prima ancora che queste fossero comunicate ai diretti interessati», conclude. (pa.ba.)

 

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