Gioco d’azzardo: c’è il regolamento, stretta sulle ‘macchinette mangiasoldi’
ATTUALITA'
di news il
29/11/2016

Gioco d’azzardo: c’è il regolamento, stretta sulle ‘macchinette mangiasoldi’

«Una risposta alle famiglie valdostane che da tempo chiedono aiuto. Tema mi sta particolarmente a cuore e del quale mi ero occupato già nella precedente legislatura. Secondo il parere del dottor Lamartora del Ser.D si tratta di uno dei regolamenti più restrittivi in vigore. Il fatto che poi sia stato votato all’unanimità è un preciso segnale di tutto il Consiglio, perchè ahinoi il problema riguarda l’intera comunità aostana e valdostana». Così Vincenzo Caminiti, consigliere comunale UV e presidente della Terza Commissione consiliare commenta il via libera – all’unanimità della Prima e Terza Commissione – al regolamento comunale di contrasto all’azzardopatia che detta nuova e stringenti regole sulle sale per il gioco. Sono passati oltre otto mesi e dopo il «sì» del consiglio comunale del prossimo 14 dicembre, gli esercizi commerciali che ospitano le macchinette avranno 90 giorni di tempo per adeguarsi alle nuove direttive.

Il documento

Il nuovo regolamento si compone di 13 articoli. Come previsto dalle legge regionale 14 per il contrasto delle ludopatie, nuove sale potranno aprire a non meno di 500 metri da scuole, strutture culturali, sportive e ricreative ma anche luoghi di culto sensibili, luodoteche e strutture socio-sanitarie e sanitarie. Sarà obbligatorio installare le macchinette slot e videolotteries in un’area del locale delimitata, segnalata e alla quale sarà vietato l’ingresso ai minori. Sarà vietato ‘pubblicizzare’ con cartelli o scritte digitali la possibilità di giocare. Tra le limitazioni per arginare il gioco d’azzardo, gli orari di funzionamento delle macchinette. Slot e videolotteries potranno funzionare al massimo undici ore, restando accese dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19 e dalle 21 all’1 tutti i giorni, inclusi i giorni festivi. Questi orari dovranno essere ridotti di un’ora entro il primo anni per arrivare, entro i primi due anni a un massimo di otto ore di funzionamento.La stretta riguarda anche le sanzioni: la violazione per la contravvenzione del regolamento prevede una sanzione di 500 euro e, in caso di reiterazione, la sospensione dell’autorizzazione amministrativa dell’esercizio da uno a 30 giorni. Nella foto, il consigliere comunale UV e presidente della Terza Commissione Vincenzo Caminiti. (c.t.)

 

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