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CVA, lo sfogo di Riccardo Trisoldi

CVA, lo sfogo di Riccardo Trisoldi

In una lettera inviata a Finaosta il manager parla di campagna stampa oltraggiosa. "Addebitati fatti non veri"

“Con amarezza, porto alla vostra attenzione l’indegna, oltraggiosa e pesantemente offensiva campagna stampa, unitamente a quanto apparso sui vari media, posta in essere nei miei confronti e del direttore che ha leso in modo purtroppo grave e del tutto ingiustificato la nostra immagine di onestà professionale che ha sempre caratterizzato il nostro operato”. E’ lo sfogo di Riccardo Trisoldi, presidente della Cva, in una lettera inviata al presidente di Finaosta, Massimo Lévèque e al direttore della  finanziaria regionale, Giuseppe Cilea.

“Questa campagna – prosegue la lettera -, che sicuramente non ha precedenti in Valle d’Aosta per la sua continuità e pesantezza ha messo a dura prova la mia serenità, e quella della mia famiglia, ancor più in un contesto territoriale ristretto quale è la Valle d’Aosta. Il tutto con il solo obiettivo di delegittimare, usando informazioni non vere ovvero rappresentate in modo distorto, chi, con il proprio lavoro, ha sempre voluto solo ottemperare al proprio dovere nell’esclusivo interesse di Cva, del proprio azionista e in ultima analisi, della comunità valdostana”.

Trisoldi sostiene che “vengono addebitati a me e al direttore Paolo Giachino fatti e formulate accuse totalmente infondate sia in fatto che in diritto. Accuse che respingiamo nella loro totalità”.

Il manager  annuncia: “La relazione, in corso di ultimazione, predisposta dal sottoscritto e dal direttore dimostra, per tabulas, con dati oggettivi e documentazione a supporto, che i fatti a fondamento della Risoluzione (la risoluzione del Consiglio regionale con la quale è stata votata all’unanimità la rimozione dei vertici di CVA. ndr) sono non veri ovvero rappresentati in modo distorto”.

(re.newsvda.it)

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