Casinò, parere pro veritate a Finaosta per il salvataggio
POLITICA & ECONOMIA
di news il
24/02/2017

Casinò, parere pro veritate a Finaosta per il salvataggio

Una parere pro veritate a Finaosta per trovare una soluzione per salvare il casinò. Una soluzione veloce. Lo chiedono a gran voce i sindacati e i lavoratori, in modo da sventare la possibilità di 264 licenziamenti, scritta nero su bianco nel piano di riorganizzazione aziendale dall’amministratore unico Lorenzo Sommo. Questa mattina la giunta regionale ha deliberato all’unanimità di “incaricare Finaosta S.p.a. della consulenza finalizzata ad acquisire un parere pro veritate sulle ipotesi di intervento legislativo prospettate per il sostegno finanziario di Casinò de la Vallée S.p.A.”. Quindi niente soldi a pioggia per la Casa da gioco, ma sapere (in fretta) quali possono essere le vie di uscita.

In Consiglio regionale (e prima in giunta) chi ha detto un secco no ai 43 milioni di euro senza un piano di rilancio è stato l’assessore alla Sanità, Laurent Viérin (Uvp), che per un giorno ha lasciato anche i banchi della giunta per sedersi in quello dei consiglieri con il solo obiettivo di dare un messaggio chiaro: “per marcare la nostra visione opposta a certe logiche che hanno condotto a questo disastro , che in questi anni ci ha visti contrapposti sulle misure adottate da chi ha gestito questo dossier e che oggi sono purtroppo conclamate e sotto gli occhi di tutti”.

Sulla delibera approvata all’unanimità questa mattina in giunta dice Viérin che spinge sull’acceleratore anche perché venga nominato un amministratore unico che rilanci una volta per tutte il Casinò: “Abbiamo approvato la delibera che finalmente non si riferisce più all’ipotesi portata avanti per settimane dei 43 milioni senza nessun piano di rilancio, ma una richiesta a Finaosta di un parere indipendente per conoscere quali possono essere le soluzioni di salvataggio della casa da gioco e per evitare i licenziamenti che l’amministratore dimissionario ha paventato . Un parere per chiedere una via d’uscita che abbia un senso amministrativo e contabile in base alla legge approvata a febbraio in Consiglio e votata all’unanimità. Ora con urgenza è necessario nominare un amministratore unico che abbia piena libertà d’azione e indipendente da altre logiche che non siano quelle del rilancio del Casinò nelle scelte e che lavori subito al piano di ristrutturazione portando soluzioni anche sulla base del parere tecnico chiesto oggi . Questo al fine di trovare una via d’uscita per la casa da gioco che sia tecnicamente percorribile, viste anche le notizie di accertamento di eventuali responsabilità contabili di cui si parla, efficace per evitare i licenziamenti e credibile per tutta la comunità . Un piano serio, strutturale e che soprattutto non sia effimero”.

Laurent Viérin precisa: “Oggi siamo disponibili a soluzioni per il presente e per il futuro ma non ad accollarci responsabilità per un dossier che è stato gestito per anni da qualcuno in assenza di condivisione e con scelte confuse e sbagliate”.

(Teresa Marchese)

 

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