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Stella Alpina: Airaudi, coordinatore giovani, «certi giornalisti da abbattere»

Stella Alpina: Airaudi, coordinatore giovani, «certi giornalisti da abbattere»

Il Movimento si dissocia, gli tira le orecchie e arrivano le scuse

«Certi giornalisti dovrebbero davvero essere abbattuti come il nemico che procede. Come un difensore che fa un fallo tattico lo abbatti, oppure potrebbe essere troppo tardi».’ Così in un ‘post Roberto Airaudi del coordinamento della segretaria regionale e coordinatore dei giovani della Stella Alpina. Si affretta a dire il segretario regionale Carlo Marzi: «Non è certo il pensiero della Stella Alpina che non utilizza Facebook per fare politica», aggiungendo: «C’è un po’ di strumentalizzazione». Una tirata d’orecchie Airaudi deve averla ricevuta, visto che è arrivato un secondo ‘post’: «Devo scusarmi con tutti gli interessati in Valle d’Aosta: non volevo offendere né ferire. Per me la libertà di stampa è sacra, ognuno è responsabile di ciò che scrive. Potevo usare un linguaggio meno forte e meno calcistico. Chiedo scusa, buon lavoro a tutti i giornalisti».

Il post della segreteria

E dopo il nuovo post di Airaudi arriva quello di Sa: «Condividiamo con convinzione le scuse di Roberto Airaudi perché dissentiamo sia nei contenuti che nella forma, come dimostra anche Lui, con quanto da lui espresso a titolo personale sul suo profilo privato di Facebook. Stella Alpina ha nei propri valori fondanti il rispetto assoluto della libertà di stampa e di chi ha combattuto per esso e di coloro i quali lo fanno quotidianamente svolgendo con dignità e dedizione il lavoro di giornalista.  In tal senso, pur non avendo contezza delle motivazioni che lo hanno portato ad esprimersi, sbagliando, in tal senso, crediamo, conoscendolo, il tutto fosse dovuto a una ingenuità di fondo nell’utilizzare a titolo personale e sul proprio profilo uno strumento comunicativo rilevante come Facebook. Questo non giustifica quanto scritto ma non cambia una virgola della stima e della passione che proprio a Roberto riconosciamo».(d.c.)

 

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