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Cervino – Monte Rosa, maxi collegamento funiviario sostenibile

Per Aosta-Pila-Cogne da trovare 80 milioni

Cervino – Monte Rosa, maxi collegamento funiviario sostenibile

“Il collegamento intervallivo Valtournenche-Ayas-Gressoney pare sostenibile anche in mancanza di elevati finanziamenti pubblici, mentre quello Aosta-Pila-Cogne necessiterebbe di forte intervento pubblico, poiché la società (Pila spa, ndr) non ha sufficienti disponibilità e a livello tecnico per il tratto Cogne-Couis bisogna approfondireb lo studio dal punto di vista geotecnico”. Così l’assessore al Turismo, Claudio Restano, in risposta a una imnterpellanza presentata da David Follien (Uv), il quale chiedeva conto in Consiglio Valle dei risultati della relazione sulla situazione tecnico-economica-finanziaria delle proposte di collegamento funiviario delle due vallate, dando così seguito all’ordine del giorno del dicembre 2016.

L’assessore – favorevole a entrambe le soluzioni – ha riferito che “per quanto riguarda il progetto Monte Rosa/Cervino, parte sostenibile purché siano attuate alcune condizioni: realizzazione del collegamento pedonale sino alla dfunivia KB18 Laghi Cime >bianche – Plateau Rosà, con quattro telecabine di dieci posti, la crescita delle presenze invernali (3%) basate su un marketing dspeciico, l’aumento di 1,5 euro peer adeguamento della nuova offerta”.

Ipotesi fusione

“L’opzione di una fusione tra le società Cervino e Monterosa faciliterebbe la gestione del nuovo comprensorio, che genererebbe il sesrto comprensorio per numero di presenze (2 miloni) e il terzo per dimensioni ew potrebbe essere insieme a SkyWay un potente attrattore turistico. Bisogna poi migliorare la capacità ricettiva e fare attenzioni agli impatti ambientali”.

Per quanto riguarda l’altro collegamento, Restano ha osservato che “l’aspetto tecnico più rilevante è la fattibilità del tratto Cogne-Couis. Un percorso alternativo potrebbe essere Cogne-Tsa Sèche. L’investimento raggiunge gli 80 milioni-. Per Cogne l’indotto che potrà essere generato potrebbe diventare determinante per la costruzione dell’opera. Per Pila, invece, la validità è indipendente dal progetto globale”.

Sostenibilità ambientale

Il consigliere Follein ha posto l’accento sulle perplessità avanzate dal Alpe a dicembre sul progetto, tanto da chiedere – a garanzia di quanto perorarto dall’allora maggioranza di governo – “se l’attuale governo sia intenzionato a proseguire verso la strada “della fruizione della montagnan in chiave moderna, così come chiedono le popolazioni coinvolte”. Restano ha risposto solo per sè: “ero fortemente favorevole e lo sono ancora oggi, pur nella consapevolezza che ci dovrà essere una sostenibilità economica, mitigando l’impatto ambientale soprattutto nelle aree di interesse naturalistico”

(l.m.)

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