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Consiglio Aosta: maggioranza disinnesca prima imboscata

Via libera allo stanziamento di 118 mila euro per l'addetto stampa. Bocciata mozione della minoranza che chiedeva di dirottare fondi per le barriere architettoniche

Consiglio Aosta: maggioranza disinnesca prima imboscata

Disinnescata. La prima prova del nove messa in piedi dalla minoranza è stata superata dalla “truppa” del sindaco Fulvio Centoz, che ha incassato il via libera alla variazione di bilancio che prevede lo stanziamento di 118 mila euro (in tre anni) per l’assunzione di un addetto stampa e lo spostamento di 22 mila euro per andare a “rinforzare” le luminarie natalizie.

Mozione collegata

L’ostacolo per la maggioranza, però, arriva dalla mozione collegata presentata dalla minoranza compatta, che chiedeva di lasciar perdere la figura dell’addetto stampa per dedicare i soldi a rimpolpare il capitolo delle manutenzioni stradali, con il fine di iniziare l’opera di demolizione delle barriere architettoniche e la sistemazione di marciapiedi e strade in tal senso.

Maggioranza salva

A disinnescare la prima “bombetta” di giornata, presumibilmente, ci ha pensato la riunione di maggioranza richiesta prima della discussione del punto, la quale alla fine ha portato a un’astensione dell’intero schieramento, che ha così messo da parte le divisioni, salvando anche la “faccia” verso i cittadini meno fortunati.

Il dibattito

«Stanziamenti previsti, residui e gestione risultano in equilibrio – sottolinea la relatrice della delibera Josette Borre -. Oltre ad avere un bilancio in equilibrio, lo facciamo rispettando i dettami di finanza pubblica».

Ribatte Carola Carpinello dell’Altra Valle d’Aosta, che parla di un Comune «appeso alla Regione e costretto a tenere Marzi per sperare che i finanziamenti promessi arrivino senza intoppi, che si ripercuoterebbero sui servizi agli anziani e sull’emergenza abitativa. Insomma, il comue è paralizzato dalle vostre faide». Parlando dei 118 mila euro (18 nel 2017, 50 nel 2018 e 2019) Carpinello ironizza: «Pensavo vi foste accorti di aver tagliato troppo personale – dice -: invece servono per un addetto stampa».

Figura ritenuta «inutile» dal leghista Andrea Manfrin: «Piangete miseria per ogni proposta sensata, poi volete mettere questi soldi per una figura di cui nessuno ha sentito al mancanza». Il consigliere del Carroccio chiede nella mozione «di rendere la città adatta anche alle persone svantaggiate, spostando i soldi dell’addetto stampa e dedicandoli al miglioramento delle strutture viarie: non è una gara a chi ha l’addetto stampa più grande, bisogna seguire le priorità».

Il primo cittadino, Fulvio Centoz, va dritto per la propria strada non vedendo «nulla di strano nell’esigenza di una città capoluogo di esigere un addetto stampa per tutto il Comune». La mozione, invece, «non è accoglibile, perché si cerca di far passare come manutenzioni l’abbattimento di barriere: ricordo che nel capitolo manutenzioni c’è giù un milione di euro, con 300 mila destinati alle strade. Inoltre, per l’abbattimento delle barriere, l’assessore Lancerotto ha già fatto partire dei lavori».Giampaolo Fedi (Alpe) si dice stupito: «Già ricco il capitolo manutenzioni? Chiediamo si stanziare soldi per marciapiedi che fanno pena, invece di cercare una figura che appronti un piano marketing per abbellire le cose non fatte».

Luca Girasole (Epav) toglie le castagne dal fuoco alla maggioranza, chiedendo l’astensione in quanto «l’addetto stampa è utile a tutto il Consiglio», ma non è possibile «bocciare la richiesta di destinare più risorse possibili per problemi pratici dei cittadini meno fortunati. Non possiamo votare a favore, però, perché l’iniziativa è politica».

«Non accogliete nessuna iniziativa di buon senso solo perché politicamente sconveniente – ribatte Nicoletta Spelgatti -. Così facendo, siete sempre più lontani dai cittadini e dai loro problemi, chiusi nelle stanze cercando di mantenere le poltrone: lo direte voi a cittadini di questi 118 mila euro».

(alessandro bianchet)

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