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Consiglio Valle: Uvp ai ferri corti con Stella Alpina e PnV

Alessandro Nogara dice un assemblaggio di componenti non è progetto politico, Elso Gerandin si dimette da tre commissioni consiliari

Consiglio Valle: Uvp ai ferri corti con Stella Alpina e PnV

Dall’opposizione fuoco di fila sulla giunta regionale fatti salvi i due assessori dell’Union valdôtaine progressiste Laurent Viérin e Luigi Bertschy nel dibattito in aula consiliare sulla variazione di bilancio. A sorpresa Elso Gerandin annuncia di aver rassegnato le dimissioni dalla prima, di cui era vicepresidente, seconda e quinta commissioni consiliari. Non fa mistero di non condividere alcuni metodi della maggioranza, non toglie la fiducia ma rilancia sul confronto.  Tempo un minuto il capogruppo dell’Uvp Alessandro Nogara gela i partner di Stella Alpina e Area Civica –Pour Notre Vallée. Riferendosi al neo gruppo consiliare unione delle tre forze dice: «Un vero progetto politico non si limita all’assemblaggio di elementi differenti creato per raccogliere più voti alle elezioni per poi ritornare da avere le mani libere. Un progetto politico deve essere il risultato di una condivisione di principi e valori comuni con l’obiettivo di costruire una casa che duri» riferendosi al progetto di casa comune per gli autonomisti. Interviene il consigliere Paolo Contoz (Uv) che è lapidario: «La maggioranza è al capolinea, dimettiamoci e poi a settembre torniamo e formiamo una nuova maggioranza che duri fino alla sua scadenza a maggio 2018».

Uv, Marguerettaz: con variazione toccato il fondo

Il vicecapogruppo dell’Union valdôtaine Aurelio Marguerettaz non le manda a dire: «Tira aria da rompete le righe, con questo atto stiamo toccando il fondo. Così quando lo si tocca bisogna trovare le forze per risalire» esordisce e prosegue: «Siete incapaci a dare delle risposte e nascondete l’incapacità  dietro annunci, slogan e proclami. Portiamo via 4,7 milioni agli anziani per darli agli asili. Non avete recuperato nessun fondo il 70% dei 18 milioni arriva dalle riprogrammazioni». Punta il dito contro l’assessore alle attività produttive: «Nulla per il lavoro se non dell’assistenzialismo.  Roscio lei sta trascurando in maniera terribile tutti i fondi europei per il lavoro». Rincara: «E’ un gruppo al quale mi è difficile riconoscere una reputazione che è un po’ variopinta. Quelli che l’avevano una reputazione rischiano di perderla, rischiano di perdere la serietà».  Marguerettaz conclude rivolgendosi all’assessore alle Finanze Albert Chatrian con la faccia contrita e dice sornione: «può essere che tra un po’ la liberiamo (dal ruolo di assessore sottinteso ndr). Questa variazione di bilancio è una presa in giro altro che capolavoro».

Mouv, Gerandin si dimette dalle commissioni

Così Elso Gerandin nel suo intervento:  «A titolo personale mi sento di chiedere scusa alla minoranza e al Celva per la mancanza di condivisione. I tempi per il confronto politico sono stati stretti. E’ una variazione di bilancio minimale. E’ pescare risorse che non avrebbero potuto essere spesi di qui alla fine del 2017. Non poteva che essere una variazione che muove piccole cifre ma significative. L’aiuto alle rassegna bovine è comunque finanza locale anche se indiretta. Anziché scannarci sui venti milioni guardiamo alla partita con lo Stato che ci ha chiesto 144 milioni. Non abbiamo stilato il documento di programmazione Def perché non abbiamo certezze finanziarie. Dobbiamo dire ai valdostani che 144 milioni lo Stato ce li chiederà anche per il 2018».(danila chenal)

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