Unesco, via all’iter per il Monte Bianco
ATTUALITA'
di Erika David  
il 25/10/2017

Unesco, via all’iter per il Monte Bianco

La Conférence transfrontalière ha siglato martedì a Chamonix la dichiarazione d'intenti per avviare il processo di candidatura del massiccio a patrimonio mondiale

Il Monte Bianco è sempre più vicino a diventare uno dei patrimoni mondiali protetti dall’Unesco.

Con la dichiarazione d’intenti siglata mercoledì 24 ottobre a Chamonix dai referenti di Savoia, Vallese, Valle d’Aosta e dai rispettivi delegati dei ministeri all’ambiente, è stato dato il via ufficiale al processo di candidatura del massiccio. Il Monte Bianco è già iscritto nella “Tentative list” dell’ente che ha durata decennale e scade il prossimo anno, la Conférence transfrontalière dell’Espace Mont Blanc aveva questa ultima opportunità per dare avvio all’iter e l’ha colta.

La dichiarazione d’intenti consentirà di intraprendere il lavoro preparatorio legato alla presentazione, coordinata dai tre Stati, di un dossier d’iscrizione e persegue tre obiettivi principali: approvare uno schema di governance che coinvolga le collettività locali e regionali nel processo di preparazione del dossier; valorizzare i tre pilastri dello sviluppo sostenibile (ambiente, società, economia) negli orientamenti strategici del dossier; individuare le risorse, umane e finanziarie, per il lavoro preparatorio. L’inserimento del Massiccio del Monte Bianco nella lista dei siti patrimonio mondiale dell’Unesco consoliderebbe la qualità e la coerenza del percorso di cooperazione che i territori hanno realizzato in questi anni per preservare e garantire la tutela e lo sviluppo dell’ambiente alpino.

Il commento dell’assessore

«Questa candidatura – ha dichiarato l’assessore regionale all’ambiente Jean-Pierre Guichardaz viene oggi formalizzata dando il via a un processo che appare lungo, ma che in realtà comporterà un impegno corale estremamente serrato, con la definizione di step tecnici e politici molto ravvicinati, in quanto il 2022, data dell’auspicata iscrizione del massiccio del Monte Bianco nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco, è molto più vicino di quanto si percepisca. Credo che il percorso debba vedere pienamente coinvolti, e direi soprattutto convinti, i territori, gli enti locali, perché solo in questo modo un’opportunità straordinaria come questa può essere vissuta come un atout.Un marchio, quello di “Patrimonio dell’Umanità”, che rafforzerebbe ulteriormente le occasioni di dialogo e di collaborazione tra i nostri territori – ha proseguito Guichardaz – nell’ottica di una più stretta sinergia nel campo della tutela del nostro patrimonio ambientale, ma anche dello sviluppo turistico, dell’industria e dell’impresa locale, che devono essere ancora più “sostenibili”, sempre più “green” e di “nicchia”, per non essere cancellati da un mercato che si fa in ogni momento più globale e quindi più difficile da aggredire e da fare “emergere”. Il fatto che molti autorevoli “sostenitori” sollecitano i nostri Paesi a perseverare nel processo di candidatura del Monte Bianco a “Patrimonio Mondiale dell’Umanità” – ha concluso Guichardaz – non può che rafforzare la nostra convinzione che siamo sulla strada giusta».

re.newsvda.it

La Protezione civile in piazza Chanoux per promuovere il numero 112
Lo farà in occasione della Giornata Europea del Numero Unico di Emergenza (Nue) mercoledì 11 febbraio allestendo un presidio divulgativo dedicato, attivo dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 16.30
il 05/02/2026
Lo farà in occasione della Giornata Europea del Numero Unico di Emergenza (Nue) mercoledì 11 febbraio allestendo un presidio divulgativo dedicato, att...
Sanità: 3 nuovi geriatri in servizio all’ospedale Beauregard
Luca Vaccaro, Fiamma Burgassi e Francesca Lucchese integrano l’équipe multidisciplinare dedicata alla presa in carico globale della persona anziana
il 05/02/2026
Luca Vaccaro, Fiamma Burgassi e Francesca Lucchese integrano l’équipe multidisciplinare dedicata alla presa in carico globale della persona anziana