Alpe, coerenza e competenza parole d’ordine
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 27/12/2017

Alpe, coerenza e competenza parole d’ordine

Il Movimento rilancia il Forum de l'autonomie per un progetto condiviso basato sui valori e non sulla spartizione delle poltrone

Coerenza e competenza «due parole che ci hanno sempre guidato e che saranno le basi di ogni nostro progetto futuro» ha esordito il presidente di Alpe Alexis Vallet nella conferenza stampa nella quale ha fatto il punto della situazione e indicato il percorso futuro.

Coerenza e competenza

Nel declinare le due parole d’ordine Vallet ha detto «noi siamo sempre stati coerenti al nostro progetto e abbiamo rigettato tutte le possibilità che andavano contro» e «noi crediamo in maniera assoluta che solo la competenza, la preparazione, la capacità e il merito possano far crescere la Valle d’Aosta e rilanciarla a ogni livello».  Cita Vallet i cinque governi in un quinquennio, i cambi di campo repentini, gli sconquassi della legge Severino per sentenziare «è un quadro da politica di un altro tempo, con la prospettiva di una lotta senza quartiere tra bande rivali senza che si intraveda un progetto politico a lungo termine».

Forum de l’autonomie

Un modello al quale il presidente del Galletto contrappone «un progetto forte, sano e progressista che sappia rappresentare le aspirazioni e la cultura di cui oggi più che mai i valdostani hanno bisogno. E’ indispensabile un salto di qualità trasversale che permetta alla Valle d’Aosta e alla politica di liberarsi delle catene del passato». Rilancia il Forum de l’autonomie  «che non è a invito ma aperto a chi ne condivide le prospettive. Alpe vuole creare un progetto che raduni i valdostani non i partiti o i politici, che non si basi sulle poltrone e ma sui principi».

Stigmatizza il Rassemblement «progetto senza spinta evolutiva, montagna che ha partorito il governicchio d’inverno». Delle elezioni politiche dice: «noi a queste elezioni vogliamo portare un progetto innovativo e inclusivo e due persone che lo rappresentino».

Ci abbiamo messo la faccia

«Il 2017 è un anno in cui ci abbiamo messo la faccia, in cui Alpe ha accettato la sfida ardua e difficile di cambiare il modo di fare politica, in abbiamo accettato la responsabilità di mettere in sicurezza la casa da gioco abbattendo i costi senza licenziare nessuno» ha aggiunto l’ex assessore alla Finanze Albert Chatrian.

Aosta ferma al palo

Del Comune di Aosta ha parlato il capogruppo in municipio Loris Sartore. «Alpe è stata una forza attiva e propositiva che ha portato avanti battaglie importanti, incassando anche successi» e ricorda l’approvazione del testamento biologico e del regolamento del referendum. Denuncia Sartore le «divisoni in maggioranza che rallentano le decisioni, l’incapacità di programmare a lungo termine» e porta a esempio «il piano neve con i disagi che sappiamo». Conclude: «Aosta è una città ferma al palo che non ha saputo scrollarsi di dosso il grigiore».

(danila chenal)

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