Crisi Valtur, sciopero dei lavoratori del villaggio di Pila
ATTUALITA'
di Luca Mercanti  
il 26/03/2018

Crisi Valtur, sciopero dei lavoratori del villaggio di Pila

I lavoratori del villaggio Valtur di Pila oggi sono in sciopero. In funzione le cucine, ma niente servizio in sala e nelle camere. «Dobbiamo ancora percepire lo stipendio di febbraio e siamo davvero stufi dei continui rinvii; abbiamo i nostri impegni personali e ormai non crediamo più a quello che ci viene detto, perché sono solo scuse per prendere tempo», dicono alcuni lavoratori che chiedono l’anonimato.

A incrociare le braccia sono almeno una quarantina tra addetti alle pulizie, lavapiatti, personale ai piani e camerieri dipendenti della cooperativa TSC, società che garantisce a Valtur i servizi alberghieri, tranne quelli delle cucine (cuochi), dell’animazione e del ricevimento che sono gestiti direttamente dal tour operator, il quale – lo ricordiamo – versa in stato di crisi, tanto da aver manifestato l’intenzione di ricorrere a un concordato preventivo. Proprio gli addetti al ricevimento e coloro che hanno maggiori contati con gli ospiti sono tra i lavoratori maggiormente in difficoltà, poiché devono rispondere alle molte domande (e lamentele) degli ospiti.

«L’albergo di Pila è pieno; sono di ieri gli ultimi arrivi ed è tutta la stagione che abbiamo una occupazione di circa 600 persone; noi lavoriamo sodo per l’azienda, e per questo vogliamo essere retribuiti – concludono sconsolati i lavoratori -. Alcuni colleghi, stanchi di attendere e con prospettive altrove, si sono già licenziati».

La crisi di Valtur

Non c’è nessun piano di ristrutturazione per Valtur, ma solo un concordato preventivo liquidatorio. L’azionista, il fondo Investindustrial, «non continuerà a investire ma rinegozierà i contratti e cederà ciò che riesce a cedere. Non c’è un investitore pronto a comprare tutto il perimetro, l’intenzione è quella di liquidare pezzo per pezzo e chiudere». Così Luca de Zolt della Filcams-Cgilnazionale al termine dell’incontro al ministero dello Sviluppo economico del 15 marzo, aggiungendo  che l’azienda ha annunciato l’avvio delle procedure di licenziamento collettivo.Per i sindacati (e i lavoratori) lo spauracchio è uno e uno solo: lo spacchettamento di Valtur. Con il concordato preventivo e la possibile liquidazione della società resterebbe una scatola vuota, dentro la quale non sarebbe conferito neanche un villaggio viste le pendenze pregresse con i proprietari delle strutture. Visti i tre resort, Marina di Ostuni, Marilleva e Pila, conferiti a gennaio dal fondo Investindustrial di Andrea Bonomi a Cassa Depositi e Prestiti. Oltre al Tanka di Villasimius tornato all’Enpam, attraverso un fondo gestito dalla sgr Antirion. «Ciò renderebbe Valtur priva di appeal anche per un potenziale investitore interessato a subentrare», rileva Luca De Zolt di Filcams Cgil.

(re.newsvda.it)

Sanità: l’azienda Usl ha assunto 16 nuovi psicologi
La presenza degli psicologi sarà estesa anche ai servizi consultoriali nelle quattro Case della Comunità di Aosta, Morgex, Châtillon e Donnas
il 18/09/2026
La presenza degli psicologi sarà estesa anche ai servizi consultoriali nelle quattro Case della Comunità di Aosta, Morgex, Châtillon e Donnas
TORX with Kailas: domani il TOR30 – Passage au Malatrà, le emozioni dei valdostani prima del via
La gara più breve scatta alle 10 da Saint-Rhémy-en-Bosses, Davide Cheraz va a caccia del poker, Tania Rosa al debutto, sfida in famiglia tra Dino e Samuel Nolly, Luigi e Nathalie Berstchy, Fabrizio e Eleonora Rosset, Roberto e Lorenzo Bidese
il 18/09/2026
La gara più breve scatta alle 10 da Saint-Rhémy-en-Bosses, Davide Cheraz va a caccia del poker, Tania Rosa al debutto, sfida in famiglia tra Dino e Sa...