Consiglio Aosta: Vincenzo Caminiti lascia l’Uv
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 06/04/2018

Consiglio Aosta: Vincenzo Caminiti lascia l’Uv

Con grande probabilità sarà in lista con l'Uvp alle regionali del 20 maggio

Lascia le fila dell’Union valdôtaine in Consiglio comunale per integrare quelle del gruppo misto di maggioranza Vincenzo Caminiti. Del gruppo fanno parte Sara Dosio e Luca Girasole. Ad annunciarlo lo stesso consigliere che scrive «non sarò più seduto accanto ai consiglieri dell’Uv, colleghi con i quali ho comunque cercato di mantenere un buon rapporto».

Il perché dell’addio

Lascia perché «l’azione politica, le scelte e i metodi di alcuni “Re” abituati probabilmente ad avere “servi” purtroppo non sono ancora arrivati alla conclusione». Rincara: «come ho più volte dichiarato, sia dall’interno delle istituzioni sia dalla sfera privata non ho mai avuto “padrini politici” e quindi sostengo con sempre più forza che non essendo servo di nessuno voglio continuare la mia azione politica da indipendente».

Si rammarica: «ho sostenuto l’Uv, pur non essendo mai stato iscritto al movimento, perché pensavo che rappresentasse o potesse rappresentare al meglio i valdostani». In merito all’ipotetica candidatura per le regionali del 20 maggio fa sapere: «preciso che nella riunione della sezione “Aoste Ville”io non ero neanche presente. Non posso, infatti, che rimarcare, come più volte ho avuto modo di rilevare svolgendo la mia attività in seno al consiglio comunale della città di Aosta la mia indipendenza e la mia libertà di voto che molto spesso è coincisa con una presa di distanza dell’Uv».

In lizza con l’Uvp

Su Caminiti da tempo era calato il silenzio del Leone rampante, rendendo improbabile una sua candidatura in quota Comité. Secondo indiscrezioni Caminiti nell’agone elettorale ci sarà ma con l’Uvp. E’ lui stesso ad ammonire i futuri compagni di viaggio: «Qualunque movimento o partito mi ospiterà sappia già da subito che il sottoscritto non cambierà modo di fare politica con onestà impegno e coerenza, votando secondo coscienza e non per ordine di scuderia, che non sempre va a beneficiare i valdostani».
(d.c.)

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