Spaccio e resistenza a pubblico ufficiale: condannato a 6 anni
CRONACA
di Alessandro Bianchet  
il 20/04/2018

Spaccio e resistenza a pubblico ufficiale: condannato a 6 anni

Yassin Samir, 29 anni, già noto alle forze dell'ordine per fatti simili, era stato arrestato nel pomeriggio di giovedì a Nus con 42 grammi di cocaina

Condannato a 6 anni di reclusione e 17 mila 333 euro di multa. Questo l’esito del processo per direttissima, andato in scena venerdì, e che ha visto alla sbarra Yassin Samir, 29enne marocchino accusato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate.

I fatti

Il giovane, senza fissa dimora, pregiudicato e richiedente protezione internazionale, è stato fermato giovedì a Nus dagli uomini della sezione narcotici della Mobile di Aosta durante un controllo. Secondo la ricostruzione dell’accusa, rappresentata dal pm Carlo Introvigne, il 29enne, sentitosi braccato, ha tentato la fuga nei prati, prendendo anche a calci e pugni un agente, ma è stato bloccato.
Nella perquisizione, i poliziotti hanno sequestrato 42 grammi di cocaina, destinati allo spaccio nel capoluogo.
Oltre alla condanna, il giudice monocratico Marco Tornatore ha confermato la custodia cautelare nel carcere di Brissogne e ha revocato la sospensione condizionale di due precedenti sentenze a carico dell’imputato. Su Yassin Samir, infatti, pendevano una condanna a un anno e sei mesi (relativa al 2016) per fatti avvenuti a Torino e un’altra, del giugno 2017, a 2 anni per un episodio simile avvenuto ad Aosta. In quell’occasione, il marocchino era stato fermato in via Monte Grivola, con mezzo chilo di hashish, ed era stato arrestato dopo un altro tentativo di fuga.

La sentenza

Questa volta, per il 29enne si sono riaperte le porte del carcere di Brissogne: visti i precedenti, infatti, il giudice Marco Tornatore ha motivato la sentenza con il «concreto pericolo di reiterazione del reato», «l’indole violenta» del soggetto e la sua capacità di «procacciarsi stupefacente». Il valore della cocaina sequestrata all’uomo, difeso dall’avvocato Liala Todde del foro di Torino, è di circa 2mila euro.

(al.bi.)

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