Conti bloccati dei politici, procuratore Corte dei conti deciderà tra qualche giorno
CRONACA
di rprodoti il
24/04/2018

Conti bloccati dei politici, procuratore Corte dei conti deciderà tra qualche giorno

Per l'avvocato Carlo Emanuele Gallo "una decisione che è in conflitto con l'autonomia valdostana"

Blocco dei conti correnti dei politici, il procuratore della Corte dei Conti di Aosta Roberto Rizzi,  prenderà la decisione (in qualche giorno) di confermare o meno il sequestro preventivo di 151 immobili e 81 conti correnti a 21 consiglieri ed ex consiglieri regionali,  citati a giudizio dalla Corte dei conti per il finanziamento pubblico da 140 milioni di euro al Casinò di Saint-Vincent.

Questo è quanto è emerso nella tarda mattinata di oggi, martedì 24 aprile, dopo oltre tre ore di discussione, nella sede di piazza Roncas della Corte dei Conti di Aosta, tra il procuratore e gli avvocati difensori dei 21 amministratori regionali.

Oltre tre ore di discussione tra Procuratore e avvocati difensori

Abbiamo cercato di smontare le iniziative del Procuratore – spiega l’avvocato Carlo Emanuele Gallorichiamando alcuni aspetti fondamentali come la centralità della Casa da Gioco e del complesso del Billia  nell’economia valdostana negli ultimi settant’anni, la correttezza dei consiglieri e assessori, che hanno sempre rispettato le varie leggi regionali che hanno previsto finanziamenti per il Casinò e il Billia e gli approfondimenti che sono stati fatti in istruttoria. Si tratta, a nostro avviso, di una una iniziativa della Procura che è in conflitto con l’autonomia riconosciuta alla Valle d’Aosta; una scelta che va al di là dell’intenzione del Procuratore, che agisce  nell’interesse della legge, ma che mette di fatto in pericolo l’autonomia regionale. Il magistrato ha accolto l’esito di tutte le memorie che abbiamo depositato e si riserva di decidere nei prossimi giorni o tra qualche settimana. Noi naturalmente ci auguriamo che non venga confermato il sequestro“.

Il sequestro cautelativo relativo a 21 consiglieri ed ex consiglieri regionali

Su disposizione della Procura della Corte dei Conti della Valle d’Aosta era stato notificato il sequestro conservativo di beni (immobili e conti correnti) a 21 consiglieri ed ex consiglieri regionali valdostani. Il provvedimento è legato all’inchiesta contabile per un presunto danno erariale di 140 milioni di euro relativo al finanziamento pubblico del Casinò di Saint-Vincent.  Il sequestro cautelativo di beni riguarda gli ex presidenti della Regione Augusto Rollandin e Pierluigi Marquis, il senatore Albert Lanièce, il presidente del Consiglio regionale Joel Farcoz, gli assessori regionali Mauro Baccega, Emily Rini e Aurelio Marguerettaz, i consiglieri regionali Luca Bianchi, Stefano Borrello, David Follien, Antonio Fosson, Giuseppe Isabellon, André Lanièce, Marilena Peaquin, Claudio Restano e Renzo Testolin e gli ex consiglieri Leonardo La Torre, Ennio Pastoret, Raimondo Donzel, Ego Perron e Marco Viérin.

(ferdinando carcavallo)

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