Frana Val Ferret, 400 sfollati. Strada riaperta solo per il recupero dei mezzi coinvolti
comuni
di Luca Mercanti  
il 08/08/2018

Frana Val Ferret, 400 sfollati. Strada riaperta solo per il recupero dei mezzi coinvolti

La strada della Val Ferret, nel comune di Courmayeur, resta chiusa al traffico turistico, ma apre parzialmente per permettere il recupero dei mezzi restati coinvolti nell’evento franoso di lunedì 67 agosto. Oggi, mercoledì 8 agosto, il sindaco di Courmayeur, Stefano Miserocchi, ha emesso una ordinanza di riapertura della strada comunale della Val Ferret fino alla località Tronchey in fasce temporali e modalità stabilite e gestite in accordo con la Protezione civile e le forze dell’ordine;

I lavori di apertura di un varco all’interno della colata detritica che lunedì 6 agosto hanno invaso la strada poco sopra Planpincieux, provocando la morte di due persone, stanno proseguendo con imponente numero di mezzi scavatori. Il varco, quando terminato, sarà ad utilizzo esclusivo dei mezzi di soccorso e comunali per le operazioni connesse alla messa in sicurezza del territorio. Lo rende noto il comune di Courmayeur, che ieri sera ha fatto il punto della situazione.

Servizio anti sciacallaggio

Il Comune di Courmayeur ha attivato per la notte un servizio anti sciacallaggio, in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri.

Gli sfollati

Presso il centro di accoglienza allestito al Forum Sport Center di Dolonne sono stati censiti nel corso della giornata oltre 400 sfollati, di questi 140 si fermeranno a dormire all’interno del centro di accoglienza appositamente allestito, mentre gli altri hanno trovato altre soluzioni o sono tornati presso le proprie abitazioni.

Le operazioni di sgombero

Le operazioni di sgombero della colata detritica continueranno nei prossimi giorni al fine di liberare la strada comunale e riportare la situazione alla normalità .Il personale della Struttura operativa Assetto Idrogeologico dei bacini montani ha valutato incirca 10 giorni i lavori per la rimozione del materiale detritico, che in una primissima stima è stato valutato in circa 25mila metri cubi. La parte che necessita di interventi di disalveo ha una lunghezza di circa 700 metri. A seguito di confronto con gli organi competenti non risultano ulteriori segnalazioni di dispersi.

“Un ringraziamento particolare l’Amministrazione comunale lo rivolge alla popolazione di Courmayeur che si è adoperata con azioni di solidarietà e di ospitalità delle persone coinvolte mettendo a disposizione gratuitamente alloggi e quanto necessario”, si legge nella nota del Comune.

(re.newsvda.it)

Printemps en musique 2026: la Valle d’Aosta celebra la rinascita della musica
Dal 15 maggio all'11 luglio un cartellone ricchissimo che spazia dalla musica classica al jazz, dal pop alle bande musicali, con un focus particolare sulla coralità
il 15/05/2026
Dal 15 maggio all'11 luglio un cartellone ricchissimo che spazia dalla musica classica al jazz, dal pop alle bande musicali, con un focus particolare ...
Cosa fare nel fine settimana in Valle d’Aosta
La Febbre da Giro d’Italia colora di rosa il centro di Aosta; a Châtillon tocca a Vini in Vigna; Gressan accoglie la Giornata Mondiale delle Api; la Feta de la Sarieula prosegue a Verrayes; St-Christophe ospita l’edizione 2026 di “À la dècouverte de nos Bourgs”
il 15/05/2026
La Febbre da Giro d’Italia colora di rosa il centro di Aosta; a Châtillon tocca a Vini in Vigna; Gressan accoglie la Giornata Mondiale delle Api; la F...