Epav: salvare il Casinò e farlo gestire a privati
POLITICA & ECONOMIA
di Luca Mercanti  
il 05/09/2018

Epav: salvare il Casinò e farlo gestire a privati

Salvare il Casinò dal fallimento e farlo gestire dai privati. Lo dice Epav, che si è riunito martedì 4 per discutere alcuni questioni calde del momento: Casinò, appunto, ma anche CvA e legge elettorale.

“Malgrado le difficoltà di questi ultimi anni, malgrado la pubblicità negativa generata da una politica perennemente in guerra, la CASINO’ S.p.A. ha una media di ricavi annui di oltre 60 milioni di euro – si legge in una nota di Epav -.Una azienda che fattura 60 milioni di euro non deve fallire, è necessario parametrare i costi alle entrate e lavorare per migliorare gli incassi dal punto di vista del Marketing, della comunicazione e dell’ottimizzazione dei costi”.

Epav punta il dito contro “il tergiversare della Giunta Spelgatti rispetto alla questione Casinò, che è quantomeno allarmante. Le mancate risposte, la mancanza di strategie alternative, il mancato rispetto di quanto previsto dalla Legge Regionale n. 2 hanno messo in allarme tutta la comunità valdostana” e taccia di qualunquismo affermazioni tipo “lasciatelo fallire” oppure “basta soldi pubblici” o ancora “ma i dipendenti del Casinò guadagnano una barcata di soldi e sono tutti stati raccomandati”.

Epav dà il benvenuto al un pool di professionisti locali che hanno preso a cuore la vicenda e che si mettono a disposizione per dare soluzioni al problema.

Epav si chiede: “cosa significherebbe chiudere il Casinò per la Valle d’Aosta? Oltre 600 lavoratori qualificati rimarrebbero senza occupazione con le conseguenti ripercussioni economiche sulle famiglie e sulle comunità di Saint Vincent e Chatillon, comuni già provati in questi anni, che sarebbero devastanti. A testimonianza di quanto affermiamo sono eloquenti le dichiarazioni del sindaco di Campione dopo la chiusura del Casinò “la cittadina è morta”.

Epav ricorda che “la Casinò S.p.A. garantisce benefici importanti alla collettività valdostana, rappresentati dal ritorno finanziario del 10% dei proventi da gioco; dal ritorno finanziario dei dieci decimi delle imposte dirette (IRES, IRAP) e delle ritenute d’acconto sui redditi da lavoro dipendente e altre imposte. Per il Comune di Saint-Vincent esiste un ritorno anche per i tributi locali e gli effetti positivi di un flusso turistico che sta crescendo sempre di più e riscuotendo successo”.

Giunta Spelgatti immobile

Secondo Epav “i lavoratori hanno già fatto la loro parte, ora tocca a tutti noi, persone responsabili, contrapporsi all’immobilismo di Aggravi e Spelgatti e chiamare tutte le forze politiche che credono nel rilancio della casa da gioco a lasciare da parte le questioni che sono state oggetto di contrapposizione fino qui e ritrovarsi intorno ad un tavolo per prendere le necessarie decisioni affinché la crisi dell’azienda trovi una immediata soluzione, partendo dall’erogazione della terza tranche del finanziamento di 6 milioni prevista dal piano di ristrutturazione approvato dalla Legge Regionale di finanziamento e di ristrutturazione, n. 2 del 2017”.

L’appello

Epav lancia un appello a tutte le forze politiche autonomiste, democratiche, progressiste e liberali, ma anche alle forze economiche e alle associazioni “affinché facciano sentire la loro voce rispetto ad una vicenda che rischia di lasciare senza occupazione oltre 600 lavoratori e sarebbe un baratro senza ritorno per l’economia dell’intera regione, in quanto una volta chiuso sarà difficile riavere la licenza. Noi siamo pronti a dare il nostro contributo per risolvere la problematica al più presto e riteniamo necessario operare secondo le seguenti direttrici:

individuare gli interventi urgenti per il recupero dei ricavi e l’ottimizzazione dei costi;

definire le azioni per un riassetto societario, conferire risorse finanziarie e garantire solidità patrimoniale;

individuare il percorso per la privatizzazione della gestione.

(re.newsvda.it)

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