Casino: i sindacati chiedono di “non sfuggire alle proprie responsabilità”
ATTUALITA'
di segreteria il
21/09/2018

Casino: i sindacati chiedono di “non sfuggire alle proprie responsabilità”

Rilancio casa da gioco mai avverato

“Non sfuggire alle proprie responsabilità”. Le organizzazioni sindacali unitarie valdostane non usano mezze misure prendendo atto dagli organi di informazione che l’assessore Stefano Aggravi e il presidente della II commissione Roberto Cognetta hanno dichiarato che non ci sono le condizioni per erogare la terza tranche di finanziamento di 6 milioni a favore della casa da gioco, così come previsto da un apposita legge regionale dello scorso anno.

Poca credibilità

Le motivazioni sarebbero legate – sottolineano i sindacati – al fatto che non sono stati raggiunti gli obiettivi previsti nel piano di ristrutturazione aziendale approvato dal Consiglio Regionale nel maggio 2017. Alla luce di tutto questo, la ricetta che parrebbe essere stata individuata per risanare l’azienda sarebbe quella di un ulteriore taglio dei costi, in particolare di quello del personale. In pratica si vorrebbe continuare a far pagare ai dipendenti l’incapacità gestionale dimostrata dai vari management che si sono susseguiti negli anni alla guida dell’azienda. Sono già stati fatti tre accordi – continuano i sindacati – che prevedevano da un lato la riduzione dell’organico e del costo del personale e dall’altra parte il rilancio dell’azienda e l’aumento degli introiti sulla base di piani industriali che sindacalmente abbiamo criticato fin dall’inizio per la loro poca credibilità”.

Rilancio mai avverato

I sindacati rincarano la dose con grande delusione: “Purtroppo le nostre perplessità si sono avverate e il tanto decantato rilancio non si è mai realizzato. Al contrario assistiamo ad un continuo preoccupante calo degli introiti che denunciamo da mesi. Come manifestato dall’assemblea che si è tenuta martedì sera, non è in nessun modo accettabile che si pensi ancora una volta di scaricare sui lavoratori la responsabilità di trovare gli strumenti per garantire la continuità dell’azienda. Fino ad oggi sono gli unici che hanno fatto la loro parte e sono sicuramente altri i colpevoli di non aver rispettato gli impegni presi e di averci portato a questo punto. È arrivato il momento che ognuno paghi le proprie colpe e si assuma le proprie responsabilità. E’ ora che vengano messe in atto delle soluzioni una volta per tutte definitive che garantiscano il futuro aziendale. È troppo facile buttare in pasto dell’opinione pubblica la pelle dei lavoratori della casa da gioco per cercare di sfuggire alle proprie responsabilità“.

D’accordo anche il sindacato UGL

Il sindacato Ugl “chiede, a sua volta – in una nota – agli altri sindacati e ai vertici della casa da gioco valdostana un incontro per studiare una strategia comune alla luce delle dichiarazioni che negli ultimi giorni leggiamo attraverso gli organi di informazione da parte della proprietà“.

(re.newsvda)

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