Casinò: avviata la procedura per il concordato preventivo
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 31/10/2018

Casinò: avviata la procedura per il concordato preventivo

La procedura di negoziazione avverrà sotto il controllo del Tribunale; già avviate le trattative con i creditori

L’amministratore unico del Casinò di Saint-Vicent Filippo Rolando ha depositato oggi al Tribunale di Aosta la domanda di concordato preventivo della società, partecipata al 99,9 per cento dalla Regione autonoma Valle d’Aosta. La procedura è finalizzata «a conseguire il risanamento della società, in un’ottica di prosecuzione dell’attività aziendale, finalizzata alla stipulazione di accordi di ristrutturazione dei debiti con i propri creditori» si legge nel comunicato.

Sotto il controllo del tribunale

«In ragione del notevole impatto sociale che la questione riveste – prosegue la nota -, la società, allo scopo di garantire il massimo rispetto dei diritti dei lavoratori e dei creditori e la migliore preservazione del patrimonio aziendale, ritiene indispensabile che la procedura di negoziazione avvenga sotto il controllo del Tribunale di Aosta al quale è stata depositata una domanda con riserva, ai sensi dell’articolo 161, comma 6, della legge fallimentare». Si segnala, infine, che le trattative con i principali creditori sono già in fase avanzata e che quindi si confida nel fatto che la procedura si concluderà in tempi brevi».

Il manager è stato nominato lunedì scorso dopo le dimissioni rassegnate, dopo solo 17 giorni di attività, dal consiglio di amministrazione della casa da gioco che nella propria relazione conclusiva aveva chiarito che «vista la situazione attuale di insolvenza, l’unica alternativa possibile alla soluzione concordataria sarebbe il fallimento in proprio». La società, che ha chiuso il 2017 con un disavanzo di oltre 21 milioni di euro (ma il bilancio non è stato ancora approvato), sta affrontando una pesante crisi finanziaria. Negli ultimi anni la casa da gioco valdostana ha ridotto profondamente i propri introiti passando dai 96 milioni del 2011 ai 57 milioni dello scorso anno.
(re.newsvda.it)

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