Barber shop: pm chiede 12 anni per autoriciclaggio
CRONACA
di Alessandro Bianchet  
il 28/11/2018

Barber shop: pm chiede 12 anni per autoriciclaggio

Prima udienza del processo con rito abbreviato per la parrucchiera Josefina Bienvenida Herrera Nunez e il suo convivente Antonino Tripodi

Sei anni di reclusione ciascuno. Questa la condanna richiesta dal pm Luca Ceccanti per la titolare di un salone di parrucchiera, Josefina Bienvenida Herrera Nunez, 53 anni, e il suo convivente, Antonino Tripodi, 55 anni, imputati per autoriciclaggio e associazione a delinquere finalizzata alla sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte aggravata.

Il caso

Secondo quanto ricostruito dagli uomini della Guardia di Finanza, guidati dal Comandante regionale Raffaele Ditroia e coordinati dal pm Luca Ceccanti nell’inchiesta Barber shop, Josefina Bienvenida Herrera Nunez, dal 2000 al 2016, avrebbe accumulato 129 cartelle esattoriali con un debito relativo alle sole imposte stimato in circa 231 mila euro.

Secondo gli inquirenti, questo sarebbe servito a Herrera per inviare soldi in Repubblica Dominicana tramite carte prepagate (circa 124 mila euro) o attraverso money transfer (106 mila euro), permettendo alla stessa e al convivente Tripodi (che avrebbe messo a disposizione il proprio conto dopo la ricezione delle cartelle esattoriali) l’acquisto di un attico nella capitale dominicana, nonché una villa con piscina fuori città, insieme, ad altri due saloni.

La difesa chiede l’assoluzione

Nell’udienza di mercoledì, la parola è andata anche alla difesa, rappresentata dagli avvocati Federico Mavilla e Massimo Balì, che hanno chiesto l’assoluzione.

«Chi riceveva il denaro con money transfer, metodo lecito e tracciabile, nella Repubblica Dominicana, non aveva consapevolezza di partecipare alla commissione di un reato – ha sottolineato Mavilla -. Inoltre, non c’è la prova dei possedimenti a Santo Domingo: le uniche fonti sono le dichiarazioni di due ex dipendenti della Herrera».

La sentenza

La sentenza del processo con rito abbreviato, la cui prima puntata è stata discussa davanti al gup Davide Paladino, è prevista per l’8 gennaio.

(re.newsvda.it)

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