Cva: urge una decisione per impedire la perdita di fatturato
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 07/12/2018

Cva: urge una decisione per impedire la perdita di fatturato

Due mesi di tempo per decidere sulla quotazione in borsa o su soluzioni alternative; è il consiglio di Damiano Florenzano, professore straordinario di Istituzioni di diritto pubblico di Trento audito in IV Commissione

Sul futuro della Cva urge una decisione. L’azienda sta perdendo fatturato. «Due mesi di tempo per decidere. Siete in ritardo sulle decisioni». E’ in estrema sintesi l’analisi di Damiano Florenzano, professore straordinario di Istituzioni di diritto pubblico presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Trento, audito dalla IV commissione consiliare sulla quotazione in borsa della Cva.

La posizione attendista porta alla perdita del fatturato dell’azienda. E’ l’avvertimento del relatore. Florenzano invita la proprietà, ovvero la Regione, a chiarire l’obiettivo. «Voglio un’impresa o una società erogatore di servizi pubblici?». E’ il nodo che dovrà sciogliere la politica sul destino futuro della Compagnia delle acque (Cva).

Le soluzioni

Due le soluzioni alternative alla quotazione prospettate dal docente, per sottrarre Cva dall’applicazione della Madia. Da una parte viene suggerita l’applicazione dell’articolo 4 della Madia ovvero la possibilità per il Presidente della Regione di deliberare l’esclusione totale o parziale dell’applicazione delle disposizioni a singole società a partecipazione della regione, motivata con riferimento alla misura e qualità della partecipazione pubblica agli interessi pubblici a essa connessi e al tipo di attività svolta. L’altra strada indicata riguarda invece l’adozione di una speciale norma di attuazione riferita alla realtà valdostana ad esempio con la riapertura del termine per il collocamento dei titoli obbligazionari.

Definita questa soluzione tampone, bisognerà poi assumere delle decisioni in vista delle procedura di gara per l’assegnazione delle concessioni di grande derivazione idroelettrica in scadenza. Peraltro ricorda il Professore, non è questa l’unica sfida che ha davanti la società. Nei prossimi dieci anni vi sarà anche competizione per l’affidamento della concessione per la distribuzione dell’energia elettrica, attualmente in capo a Deval.

Una commissione speciale

Durante l’audizione arriva la proposta di costituire una commissione consiliare speciale per studiare, insieme ad esperti, il dossier Cva. Su un tema tanto particolare Florenzano sconsiglia il ricorso a un referendum popolare.

«Si è trattata di un’audizione appassionata, seguita e costruttiva – riferisce il Consigliere Roberto Luboz (Lega VdA) -. I Commissari, ascoltando l’esposizione del professor Florenzano, seguita da numerose domande e suggestioni, hanno potuto acquisire ulteriori elementi e approfondimenti per valutare questo argomento tanto rilevante per la nostra regione. Consegniamo così alla nuova maggioranza e alla nuova fase di Legislatura che si sta per aprire un quadro più completo e orizzonti più allargati per valutare le diverse soluzioni e le decisioni da assumere».
(da.ch.)

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