Maison du Val d’Aoste di Parigi, sulla gestione Bertin torna alla carica
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 18/01/2019

Maison du Val d’Aoste di Parigi, sulla gestione Bertin torna alla carica

La sede di rappresentanza della Regione Valle d'Aosta costa alle casse regionali circa 300 mila euro l'anno.

Maison du Val d’Aoste: a Parigi si celebra l’Arbre de Noël nella sede di rappresentanza della Valle d’Aosta  e il consigliere di Rete civica-Alliance Citoyenne Alberto Bertin torna alla carica sulla gestione dello stabile in rue Des Boules.

Dalle parole ai fatti

«Sulla Maison du Val d’Aoste di Parigi, bisogna passare dalle parole ai fatti». È quanto chiedono i consiglieri del gruppo Rete Civica-Alliance Citoyenne con una mozione. Questa sarà discussa nella prossima adunanza consiliare.

«Finaosta Spa realizzi, entro 45 giorni, uno studio finalizzato a una diversa gestione della sede della Valle nella capitale francese». E’ l’impegno richiesto.

«Già nel gennaio del 2017 – spiega il consigliere Alberto Bertin – il Consiglio regionale aveva approvato all’unanimità una mia mozione. Questa impegnava la Giunta ad attivarsi presso le associazioni des Émigrés valdôtains e presso gli operatori economici valdostani potenzialmente interessati a una promozione nell’area parigina delle proprie attività al fine di affidarne agli stessi la gestione. Il testo chiedeva anche di ridurre ulteriormente la spesa sostenuta dalla Regione. Nell’impossibilità si proceda all’alienazione dell’immobile che ospita la Maison du Val d’Aoste».

«Rispondendo ad un’interpellanza lo scorso 10 gennaio – aggiunge Bertin – il presidente Fosson ha riferito che Finaosta sta studiando la questione e che ha incontrato gli operatori economici. Questi, pur manifestando interesse, hanno dichiarato la propria impossibilità di un coinvolgimento diretto nella gestione della Maison du Val d’Aoste. Noi crediamo che sia giunto il momento di agire; sono passati già due anni dall’approvazione della mozione. Questa è una struttura che costa oltre 300 mila euro all’anno, per la quale in questi sette anni la Regione ha investito oltre 7 milioni di euro, con delle ricadute che non sono all’altezza della situazione».
(re.newsvda.it)

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