Riforma legge elettorale: sì del Consiglio a limite dei tre mandati
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 19/02/2019

Riforma legge elettorale: sì del Consiglio a limite dei tre mandati

Passa con il solo voto contrario di Daria Pulz; la legge introduce la preferenza unica e mantiene lo spoglio centralizzato

Passa con il solo voto contrario di Daria Pulz (Adu) la proposta di riforma legge elettorale VdA che introduce la preferenza unica, il limite di tre mandati consiliari e mantiene lo spoglio centralizzato in otto poli. Ora la legge c’è e la parola potrebbe passare alle urne. A evocare il voto anticipato sono Andrea Manfrin (Lega Valle d’Aosta) e Laurent Viérin (Uvp). «Ora potremo affrontare il nodo della governabilità in Commissione consiliare» ha detto Patrizia Morelli (Alpe). Le modifiche al primo testo approvato sono in marcia.

Le altre novità

Riguardo alla rappresentanza di genere, la percentuale in ogni lista di candidati sale dal 30 al 35 per cento. Per quanto concerne le liste dei candidati, queste devono comprendere ciascuna un numero di candidati non inferiore a 21 (prima era 18) e non superiore a 35; le firme necessarie per la loro presentazione devono essere non meno di 900 (prima era mille) e non più di 1400 (prima era 1500). Infine, viene dato mandato alla Giunta regionale di valutare la percorribilità del voto e dello scrutinio elettronico.

No alla doppia preferenza di genere

Daria Pulz (Adu) torna a perorare in favore della doppia preferenza di genere. «Non chiediamo l’elemosina ma una normativa secondo il dettato Costituzionale. Questo Consiglio sembra arretrato rispetto alla doverosa partecipazione delle donne alla vita politica e amministrativa». Mettere in sicurezza la sicurezza di voto è prioritario per Chiara Minelli (Rete civica) che, pur convinta della preferenza di genere, si adegua e dice sì alla preferenza unica inserita nel testo di legge. Maria Luisa Russo (M5S) «l’introduzione della preferenza di genere non contribuisce a un sistema paritario».

No all’incandidabilità

Nessun mandato per chi ha infranto volontariamente la legge. Il M5S propone l’incandidabilità per coloro i quali sono stati condannati, anche non in via definitiva. L’aula cassa l’emendamento.

Sì alla discussione in aula ma no alla votazione. L’ufficio legislativo decreta l’emendamento anticostituzionale. E’ quanto propone il presidente del Consiglio Emily Rini. La proposta è rinviata al mittente dalle opposizioni. «Non voglio tarpare le ali al dibattito né impedirò il voto in aula anche se mi asterrò visto la segnalazione di palese incongruità; se è un segnale politico quello che si vuole dare si proceda; l’aula è sovrana» scandisce Rini.

«Non può essere l’ufficio legale che si sostituisce alla Corte costituzionale; non è all’ufficio legale negare un voto in aula» puntualizza Elso Gerandin (Mouv’). «Nel merito dell’emendamento ho forti dubbi ma un parere finisce lì». Si aggiunge la voce di Alberto Bertin (Rete civica). C’è un unico organo deputato alle controversie tra amministrazioni e Stato ed è la Corte costituzionale. Non attacchiamoci dunque ai pareri. Nessuno qui si può arrogare il diritto di dire questo non è costituzionale» rincara Stefano Ferrero (capogruppo Mouv’). «Da giurista, dico, l’emendamento è abbastanza sospetto. Un imputato è colpevole solo quando viene decretato tale. Evitiamo motivi di impugnazione» precisa Paolo Sammaritani (Lega Valle d’Aosta). «La legge Severino è sufficientemente restrittiva; non è questo il segnale forte» commenta Daria Pulz.

Tre mandati e poi a casa

«Ci sembrava una saggia decisione; una decisione sottratta ai partiti, che impedisce i cambi di casacca. La gente sarà libera di giudicare se c’è coerenza anche nei fatti. La Valle d’Aosta ha bisogno di regole certe». Dice Elso Gerandin (Mouv’). Con il ricambio stanno pure i grillini. «Confido che su questo emendamento ci sia il sì almeno dell’Union valdôtaine che ha già nel suo statuto i tre mandati». Sì alla limitazione delle carriere politiche pure dai consiglieri del Carroccio. Sì alla codifica in legge da parte dell’Union valdôtaine progressiste «che è nell’indole di molti partiti e movimenti» ha detto Laurent Viérin. E arriva il sì unanime dell’aula.

Governabilità

«La legge non scioglie i nodi della governabilità; avremo ancora maggioranze ballerine con la soglia del 42%» fa presente Elso Gerandin. Spunta un ballottaggio all’Italicum. No dell’aula.

Impianti funiviari dismessi, Sapinet: «la Regione eroga fondi per il loro smantellamento»
L'assessore alle Opere Pubbliche Davide Sapinet risponde in aula a FdI e La Renaissance che hanno tirato in ballo i 36 'scheletri di montagna' citati nel report Nevediversa di Legambiente
il 28/03/2026
L'assessore alle Opere Pubbliche Davide Sapinet risponde in aula a FdI e La Renaissance che hanno tirato in ballo i 36 'scheletri di montagna' citati ...
Cogne, ricostruzione post alluvione: a Valnontey due opzioni per il ponte, un paravalanghe sulla strada di Lillaz
La Giunta comunale ha approvato tre documenti che dettano la linea per la ricostruzione per la Valnontey, la strada di Lillaz e la rete acquedottistica in località Arpisson e Bouva
il 28/03/2026
La Giunta comunale ha approvato tre documenti che dettano la linea per la ricostruzione per la Valnontey, la strada di Lillaz e la rete acquedottistic...
Mutui Finaosta: dal 1° maggio novità, ecco che cosa cambia
La Giunta ha analizzato la proposta di deliberazione in materia di mutui prima casa, che dovrà ora passare all'esame della commissione. Fari puntati su giovani, Isee ridotti e anche sui valdostani residenti all'estero e persone separate
il 28/03/2026
La Giunta ha analizzato la proposta di deliberazione in materia di mutui prima casa, che dovrà ora passare all'esame della commissione. Fari puntati s...