Bracciante agricolo morto ad Arnad: assolti i due imputati
CRONACA
di segreteria il
08/03/2019

Bracciante agricolo morto ad Arnad: assolti i due imputati

La sentenza è stata pronunciata dal giudice monocratico, Marco Tornatore.

Bracciante agricolo morto ad Arnad: Sono stati assolti dal giudice monocratico, Marco Tornatore, i due allevatori accusati di occultamento di cadavere. Il processo si riferiva al ritrovamento del corpo senza vita (in avanzato stato di decomposizione) di Aurelian Cochir, un bracciante romeno di 42 anni, nell’agosto 2017 ad Arnad, in località Fornelle.

L’udienza

Venerdì, il giudice Marco Tornatore ha assolto «per non aver commesso il fatto» Piersandro Cout (49 anni, proprietario dell’alpeggio dove aveva lavorato Cochir) e Aldo Janin (74 anni, collaboratore di Cout). A chiedere l’assoluzione è stato il sostituto procuratore Eugenia Menichetti, la quale ha ritenuto che, nel corso del processo, non è emersa la prova determinate. Secondo gli accertamenti dei Carabinieri, Cochior «era arrivato in Italia venerdì 21 luglio ed era sparito tra sabato 22 e domenica 23». Il cadavere era stato trovato da uno dei figli di Janin il 5 agosto. Era «scalzo, in un territorio boschivo, e senza documenti addosso». In base alle ricostruzioni degli inquirenti, Cochir stava lavorando «senza regolare assunzione». Nel corso dell’udienza di inizio febbraio, era emersa l’ipotesi dell’esistenza di un sistema di “caporalato” organizzato anche via Facebook. Per i Carabinieri, era stato un altro cittadino romeno, dal proprio Paese natale, a organizzare i pulmini per portare in Valle d’Aosta i braccianti, in base alle richieste degli allevatori.

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