Limite mandati: decade la giunta regionale, il tribunale dà ragione ad Avs
Si va verso un un nuovo governo. Fatta salva l’ordinaria amministrazione il presidente Renzo Testolin e il vicepresidente Luigi Bertschy dovrebbero lasciare gli scranni; per il Tribunale di Aosta si è «palesemente violata la legge» regionale che detta i limiti dei mandati: non più di 3; l'Union Valdôtaine reagisce convocando il Comité Fédéral; Per il PD devono «cessare le prove di forza inutili e dannose per la comunità valdostana»
Limite mandati: decade la giunta regionale, il tribunale dà ragione ad Avs.
Si va verso un nuovo governo. Fatta salva l’ordinaria amministrazione il presidente Renzo Testolin e il vicepresidente Luigi Bertschy dovrebbero lasciare gli scranni per fare posto a un nuovo capo dell’esecutivo e a un nuovo assessore.
Così vuole l’articolo 3 della legge 21 del 2007.
La sentenza mette a rischio anche la poltrona di Bertshy. Secondo Avs anche per lui i mandati si sono esauriti con la XVI legislatura terminata nel settembre 2025.
Tra le vie percorribili quelle del ricorso in Appello entro 30 giorni dalla data della notifica della sentenza. In caso di proposizione d’Appello decade l’esecutività della sentenza.
Poi c’è l’ultima via, l’estrema ratio: il ricorso alla Corte costituzionale della Regione per l’incostituzionalità della legge del 2007. Percorso che è contenuto in entrambe le memorie difensive, compresa quella dell’avvocatura della Regione. Scenario che ha visto la sollevazione popolare in Consiglio Valle.
AVS plaude
Arriva a stretto giro di posta la reazione di Alleanza Verdi Sinistra.
Il Tribunale di Aosta ha accolto il ricorso di AVS contro la nomina di Testolin a presidente della Regione per violazione della legge regionale 7 agosto 2007, n. 21.
Testolin, essendo già stato in Giunta per tre legislature consecutive, non poteva far parte della Giunta per la quarta volta, il Tribunale lo ha quindi dichiarato ineleggibile e decaduto dalla carica.
Il Tribunale ha respinto tutte le pregiudiziali avanzate dagli avvocati del presidente contro i ricorrenti, è entrato nel merito della norma ed affermato che è stata palesemente violata le legge.
Inoltre il Tribunale ha dichiarato inammissibile la costituzione in giudizio della Regione perché non era affatto in gioco un interesse pubblico e generale, ma solo la posizione giuridica del singolo.
Infine il Tribunale si è pronunciato anche sulla incredibile richiesta degli avvocati di Testolin e dell’avvocatura regionale di sollevare la questione di legittimità della norma in sede di Corte costituzionale.
Per il Tribunale la legge regionale è chiara e legittima.
«Per il Presidente Testolin, i suoi consulenti, i suoi legali, l’avvocatura regionale, la stessa Giunta regionale che aveva votato la costituzione della Regione, è un totale naufragio giuridico e politico» sentenzia Avs.
«Avs ha dovuto condurre da sola una battaglia molto impegnativa, ma lo ha fatto con determinazione, con la convinzione che anzitutto occorre rispettare le leggi e che l’arroganza del potere va combattuta, anche in solitudine. Grazie a chi ci ha sostenuto, ai nostri valenti consulenti e avvocati, a chi ha informato correttamente su questa incredibile vicenda che ora trova un punto fermo. Bene così» concludono i ricorrenti.
UV convoca il Comité Fédéral
In uno stringato comunicato stampa l’UV «prende atto della decisione emessa dal Tribunale Civile di Aosta, in conformità con il quadro giuridico vigente».
«Alla luce di questa situazione, il Presidente del Movimento ha convocato il Comité Fédéral per condurre un’analisi approfondita e prendere le decisioni necessarie nel migliore interesse del Movimento e della Valle d’Aosta».
Adu elezioni subito
Scrive in movimento: «Il Tribunale ha confermato un’evidenza: Testolin e Bertschy non potevano restare in Giunta. L’intera campagna elettorale unionista si è fondata su una menzogna che ci porta, tra l’altro, alla paralisi amministrativa. Elezioni subito! Chi voleva piegare l’autonomia al proprio interesse è stato riportato alla realtà. Chi, pur rivestendo ruoli istituzionali come quello da Presidente del consiglio, ha taciuto è stato complice. Un comportamento indegno. Chiedere scusa e dimettersi. Avs ha condotto per tutti una battaglia di democrazia».
PD fase di instabilità
«Non possiamo non manifestare una forte preoccupazione per la fase di instabilità che si apre oggi nella nostra Regione. La Valle d’Aosta ha bisogno di certezze, di una guida autorevole e di istituzioni pienamente operative, soprattutto in un momento in cui cittadini, famiglie e imprese attendono risposte concrete su temi fondamentali» commentano la sentenza di decadenza i dem.
»Per questo motivo, riteniamo indispensabile agire con rapidità e senso di responsabilità – prosegue la nota -: è necessario uscire quanto prima da questa situazione di incertezza e restituire piena funzionalità all’azione di governo regionale.In questo quadro, rivolgiamo un appello all’Union Valdôtaine affinché cessino prove di forza inutili e dannose per la comunità valdostana. Non è il tempo delle contrapposizioni o dei tatticismi politici, ma quello delle scelte chiare e nell’interesse esclusivo della Valle d’Aosta. Il tema dell’ineleggibilità in Giunta del Presidente Testolin aleggia dal giorno delle elezioni, aver cercato di superare un problema vero ci porta ora in questa situazione molto complessa».
(da.ch.)
