Limite mandati: decade la giunta regionale, il tribunale dà ragione ad Avs
Si va verso un un nuovo governo. Fatta salva l’ordinaria amministrazione il presidente Renzo Testolin e il vicepresidente Luigi Bertschy dovrebbero lasciare gli scranni; per il Tribunale di Aosta si è «palesemente violata la legge» regionale che detta i limiti dei mandati: non più di 3
Limite mandati: decade la giunta regionale, il tribunale dà ragione ad Avs
Si va verso un nuovo governo. Fatta salva l’ordinaria amministrazione il presidente Renzo Testolin e il vicepresidente Luigi Bertschy dovrebbero lasciare gli scranni per fare posto a un nuovo capo dell’esecutivo e a un nuovo assessore.
Così vuole l’articolo 3 della legge 21 del 2007. Per Testolin si aprirebbe il ricorso in appello. La scelta deve arrivare al massimo in 60 giorni, che sia rimpasto o consultazioni. Sicuramente l’UV vorrà conservare il ruolo apicale.
Entrerebbero in ballo gli attuali assessori Speranza Girod (seconda più votata alle regionali), Giulio Grosjacques, Erik Lavevaz e Davide Sapinet.
Poi c’è l’ultima via, l’estrema ratio: il ricorso alla Corte costituzionale della Regione per l’incostituzionalità della legge del 2007. Percorso che è contenuto in entrambe le memorie difensive, compresa quella dell’avvocatura della Regione.
AVS plaude
Arriva a stretto giro di posta il comunicato stampa di Alleanza Versi Sinistra.
Il Tribunale di Aosta ha accolto il ricorso di AVS contro la nomina di Testolin a presidente della Regione per violazione della legge regionale 7 agosto 2007, n. 21.
Testolin, essendo già stato in Giunta per tre legislature consecutive, non poteva far parte della Giunta per la quarta volta, il Tribunale lo ha quindi dichiarato ineleggibile e decaduto dalla carica.
Il Tribunale ha respinto tutte le pregiudiziali avanzate dagli avvocati del presidente contro i ricorrenti, è entrato nel merito della norma ed affermato che è stata palesemente violata le legge.
Inoltre il Tribunale ha dichiarato inammissibile la costituzione in giudizio della Regione perché non era affatto in gioco un interesse pubblico e generale, ma solo la posizione giuridica del singolo.
Infine il Tribunale si è pronunciato anche sulla incredibile richiesta degli avvocati di Testolin e dell’avvocatura regionale di sollevare la questione di legittimità della norma in sede di Corte costituzionale.
Per il Tribunale la legge regionale è chiara e legittima.
«Per il Presidente Testolin, i suoi consulenti, i suoi legali, l’avvocatura regionale, la stessa Giunta regionale che aveva votato la costituzione della Regione, è un totale naufragio giuridico e politico» sentenzia Avs.
«Avs ha dovuto condurre da sola una battaglia molto impegnativa, ma lo ha fatto con determinazione, con la convinzione che anzitutto occorre rispettare le leggi e che l’arroganza del potere va combattuta, anche in solitudine. Grazie a chi ci ha sostenuto, ai nostri valenti consulenti e avvocati, a chi ha informato correttamente su questa incredibile vicenda che ora trova un punto fermo. Bene così» concludono i ricorrenti.
(da.ch.)
