Lupi a Gignod, dal Comune le «buone norme per favorire la pacifica convivenza»
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di segreteria il
11/04/2019

Lupi a Gignod, dal Comune le «buone norme per favorire la pacifica convivenza»

L'amministrazione comunale di Gignod si è subito attivata e ha chiesto informazioni presso gli uffici dell'Assessorato regionale competente

Lupi a Gignod: Nel comune della Coumba Freida, a quanto pare, non è solamente il vento a “ululare” attraversando le zone boschive. In un post su Facebook, infatti, la sindaca Gabriella Farcoz comunica che «in questi giorni si sono susseguiti avvistamenti di lupi, sia di giorno che di notte, nei pressi di alcune zone di Gignod: nei prati tra Cré e Les Maisonettes, al bivio Allein/Gignod, lungo il Ru Neuf». Secondo la prima cittadina, comunque, «non c’è nulla di sorprendente».

Nessun pericolo per l’uomo

L’amministrazione comunale di Gignod si è subito attivata e ha chiesto informazioni presso gli uffici dell’Assessorato regionale competente. Farcoz comunica che «questi ultimi rassicurano, dicendo che non vi è nessun pericolo per l’uomo». Comunque, «è importante rispettare alcune buone norme per favorire la pacifica convivenza: i lupi sono una specie opportunista, per cui in determinate situazioni possono predare anche animali domestici, come gatti o cani di piccola-media taglia. Per la sicurezza dei nostri amici a quattro zampe, è quindi importante assicurarsi che durante la notte e anche di giorno siano ospitati in luoghi adatti (al chiuso, o in aree adeguatamente recintate)». In aggiunta, «è importante che i lupi non imparino a sfruttare fonti di cibo in contesti urbani, in modo tale che mantengano il loro carattere schivo e selvatico». Nel lungo post, la sindaca aggiunge che, in caso di avvistamenti, bisogna «mantenere una distanza adeguata (circa 100 metri), sia per la nostra sicurezza, sia per quella dei nostri cani, eventualmente tenuti al guinzaglio».

L’allevamento

Riguardo alla preoccupazione per i greggi di pecore, per i vitelli al pascolo e, in generale, per il bestiame, Farcoz aggiunge: «Pare che a Trento sia partito un progetto che permette la convivenza tra greggi e lupi grazie all’impiego di cani da guardia che sono in grado di svolgere perfettamente il loro lavoro e che rappresentano un valore importantissimo, non solo a livello affettivo, per tutti gli allevatori: forse dobbiamo partire da questo esempio per vivere insieme in armonia dato che i lupi sono animali protetti?». Infine, nelle ultime righe del post si legge: «Questo messaggio non vuole creare allarmismo, ma semplicemente informare, affinché tutti prendiamo atto della nostra realtà».

(fe.do.)

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