Lutto: deceduto don Benito Strizzolo, ex parroco di Chamois
CRONACA
di Danila Chenal  
il 24/04/2019

Lutto: deceduto don Benito Strizzolo, ex parroco di Chamois

I funerali del salesiano, classe 1924, saranno celebrati nella chiesa parrocchiale di Châtillon venerdì 16 aprile alle 15

Il salesiano don Benito Strizzolo è stato chiamato alla casa del Padre. Per tanti anni parroco di Chamois, il religioso si è spento la notte scorsa, 23 aprile, all’ospedale Beauregard di Aosta. Il funerale sarà celebrato nella chiesa parrocchiale di Châtillon venerdì 26 aprile alle 15.

La vita

Don Strizzolo nasce a Bicinicco (Udine) il 23 febbraio 1924 dove cresce con i sette fratelli in una famiglia contadina. A 17 anni inizia gli studi presso i salesiani di Avigliana, in provincia di Torino, e decide di entrare nel noviziato e a 20 anni fa la sua prima professione, a 30 anni diventa salesiano per sempre e nel 1953 diventa sacerdote. L’obbedienza salesiana lo destina in varie opere come insegnante di lettere: Valdocco, Chieri, Lanzo, Torino-Agnelli. Dal 1974 al 1977 si trova a Fossano con l’incarico di direttore dell’opera;  segue un triennio nella casa salesiana di Peveragno;  poi dal 1980 la sua vita sarà in Valle d’Aosta a Châtillon.

Qui si è fatto apprezzare come insegnante attento e preparato. Già dal 1981, il vescovo Ovidio Lari, in accordo con i suoi superiori, gli affidò la parrocchia di Chamois, che resse come parroco disponibile e affabile fino al 2015. Tutti conoscevano la sua grande passione per le montagne: volentieri raccontava le sue imprese e andava orgoglioso di aver scalato tutte le cime più importanti della Valle. La sua passione per la montagna era pari al suo amore per “la gente di montagna”. I suoi parrocchiani lo hanno potuto apprezzare per la sua semplicità, cordialità e attenzione alle loro gioie e sofferenze. Ha saputo coltivare rapporti personali duraturi e profondi.

Ha lasciato l’incarico di parroco per sopraggiunti limiti di età e non certo per mancanza di zelo apostolico. In seguito ha continuato a seguire “da lontano” con lo stesso “affetto e premura” i suoi parrocchiani chiedendo notizie su di loro, andandoli a trovare nei momenti di sofferenza e malattia in ospedale o in casa di riposo. Ha trascorso gli ultimi anni della sua vita nella serenità ed nella mitezza, dimostrando sempre una gran voglia di vivere e lottando sempre di fronte agli inconvenienti della vecchiaia. Ultimamente la sua situazione di salute ha richiesto il ricovero al priorato di Saint-Pierre per un’assistenza più continuativa.

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