Operaio morto sul lavoro ad Ayas: condannato architetto
CRONACA
di segreteria il
05/06/2019

Operaio morto sul lavoro ad Ayas: condannato architetto

Per gli stessi fatti, era già stato condannato l'impresario di Ayas Fabrizio Merlet, di 54 anni.

Il gup del Tribunale di Aosta ha condannato l’architetto Alex Gaspard a 4 mesi di reclusione nel processo relativo alla morte di un operaio ad Ayas, in un cantiere. L’imputato era alla sbarra con l’accusa di omicidio colposo.

I fatti

Il 25 ottobre 2017, Piero Jaccod era stato travolto e sommerso da una massa di terra e rocce mentre posava tubazioni all’interno di uno scavo per collegare una stalla alla rete fognaria, in frazione Periasc.

Secondo l’accusa (pm Francesco Pizzato) Gaspard, in veste di direttore dei lavori, non aveva preteso che l’impresa esecutrice redigesse il piano operativo per la sicurezza e non aveva adottato misure preventive idonee a impedire infortuni: trattandosi di scavi più profondi di 1,5 metri – circa 2,2 metri – con materiale di risulta sui bordi, avrebbero dovuto esserci delle armature sulle pareti (senza le quali i lavori avrebbero dovuto essere fermati).

Inoltre, sempre in base alle indagini, è emerso che un’ora prima dei fatti Gaspard era in cantiere.

Il processo

Alcuni parenti della vittima si erano costituiti parte civile e, al termine del processo con rito abbreviato, il gup ha condannato Gaspard al risarcimento da quantificare in un giudizio civile.

L’architetto era tornato davanti a un giudice dopo che il pm aveva riformulato le accuse nei suoi confronti, con il rinvio degli atti in procura al termine del processo che, nell’estate del 2018, aveva portato alla condanna a 8 mesi di reclusione del coimputato, l’impresario di Ayas Fabrizio Merlet, di 54 anni.

(re.newsvda.it)

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