Strade del Cinema, la magia dell’animazione lascia spazio a Il Grande Dittatore
CULTURA & SPETTACOLI
di Erika David  
il 08/08/2019

Strade del Cinema, la magia dell’animazione lascia spazio a Il Grande Dittatore

Ultima serata della rassegna Strade del Cinema con la proiezione del capolavoro pacifista di Charlie Chaplin; al Teatro Romano alle 21.15

Strade del Cinema, la magia de Le avventure del principe Achmed, lascia spazio alla denuncia di tutte le dittature di Charlie Chaplin nel Grande Dittatore.

Il festival di cinema muto, prima di tornare alla realtà alla quale inevitabilmente il film di Chaplin riconduce, ha voluto regalare una perla del cinema d’animazione con il lavoro di Lotte Reinger.

Le avventure del principe Achmed

Le avventure del principe Achmed

Una storia magica e poetica, basata sulle favole de Le Mille e una Notte, che stupisce per l’espressività dei personaggi -figure ritagliate nel cartoncino e nel piombo e animate in tempo reale davanti alla cinepresa della regista berlinese-, data dalla fluidità dei movimenti, dagli sfondi colorati e dal prezioso commento musicale.

La colonna sonora realizzata dal quartetto di Khalil Chahine (Chaine alla chitarra e mandolino, Nathanaël Gouin al pianoforte, Christophe Cravero al violino e Gérard Carocci percussioni) restituisce in modo delicato i sentimenti dei personaggi e il contesto geografico della favola: dalla lontana Cina, alle magiche isole Wak Wak, dalle terre del Califfo al vulcano in fiamme…

Il Grande Dittatore

Strade del Cinema terminerà questa sera, giovedì 8 agosto, con la proiezione de Il Grande Dittatore di e con Charlie Chaplin, del 1940.

Il regista americano iniziò a scrivere il film nel 1938, prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, ispirandosi alla figura di Adolph Hitler. È la storia dello scambio di persona tra un umile barbiere ebreo e uno spietato tiranno. Chaplin presenta il film negli Stati Uniti nel 1940, a conflitto in corso, ricevendo pressioni da parte dei governi di mezzo mondo. Ma il regista continuò imperterrito a dichiarare la sua guerra al dittatore tedesco e a tutte le tirannie del mondo realizzando uno dei più grandi capolavori pacifisti del cinema mondiale.

«Un’incursione nel sonoro – ha spiegato il direttore artistico della rassegna, Enrico Montrosset – che abbiamo scelto di proiettare non in lingua originale, ma nella versione doppiata in italiano, perché anche le famiglie possano goderne, soprattutto in questo particolare momento storico».

Ingresso alle 21.15, biglietto 5 euro.

(erika david)

 

 

 

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