Regione: torna il Consiglio delle politiche del lavoro
Economia & Lavoro
di Alessandro Bianchet  
il 29/08/2019

Regione: torna il Consiglio delle politiche del lavoro

Dopo oltre otto mesi di assenza viene ricostituito l'organo che dovrà esaminare e sovrintendere ai provvedimenti in materia di politiche del lavoro

La promessa ha avuto seguito. Con un decreto presidenziale dello scorso 26 agosto, infatti, è stato ricostituito il Consiglio delle politiche del lavoro, che mancava all’appello ormai dallo scorso 24 novembre.

Il tavolo

La ricostituzione è uno dei primi provvedimenti annunciati fin da subito dall’assessore alle Politiche del Lavoro, Luigi Bertschy, che ora disporrà della «sede principale di concertazione e di indirizzo sui temi del lavoro e della formazione professionale» si legge nel comunicato diffuso dall’amministrazione regionale.

L’attività del “nuovo” organo partirà a breve giro di posta, tanto che già dall’autunno (la prima seduta è prevista per la fine di settembre) si troverà a esaminare le attività propedeutiche e i primi progetti avviati proprio in materia di lavoro.

Obiettivo principale del consiglio sarà la stesura del nuovo Piano di politiche del lavoro, ormai in corso di predisposizione.

Nuova composizione

Per farlo, l’organismo potrà contare su una composizione modificata rispetto al passato. Ora, infatti, all’interno del consiglio siederanno rappresentanti delle parti sociali e datoriali, degli enti locali, dell’istruzione, del terzo settore, un rappresentante delle associazioni dei familiari dei disabili e tre consiglieri regionali, uno dei quali designato dalla minoranza.

«Far ripartire politiche del lavoro»

«Finalmente la Regione torna ad avere un tavolo di confronto che inizierà a brevissimo a essere operativo – sottolinea soddisfatto Luigi Bertschy, annunciando la convocazione per fine settembre -. In questi mesi abbiamo prodotto un notevole sforzo per coinvolgere i tanti attori del mondo del lavoro: l’obiettivo è quello di fare ripartire le politiche del lavoro. Ora potremo agire in maniera ancora più organizzata e questo sarà di grande utilità per definire strategie e azioni coinvolgenti e partecipate».

(al.bi.)

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