Coronavirus, sciopero alla Datalogic di Donnas. I lavoratori: attività non essenziale
Economia & Lavoro
di Luca Mercanti  
il 26/03/2020

Coronavirus, sciopero alla Datalogic di Donnas. I lavoratori: attività non essenziale

Braccia incrociate domani, venerdì 27 marzo

Emergenza Coronavirus, la Fiom Cgil Valle d’Aosta proclama lo sciopero alla Datalogic di Donnas

«Il nostro sito, come quello di Bologna, tenuto aperto dai vertici aziendali, nonostante non rientri nelle attività essenziali». E’ la denuncia che fanno i lavoratori dell’azienda della bassa Valle.

«La fabbrica non può rimanere aperta – si legge in una nota di Fiom Cgil e Rsu Fiom della Datalogic -. Non rientra tra le attività produttive “essenziali”. Da quando la produzione di scanner e lo sviluppo di dispositivi di lettura dei codici a barre rientrano nelle attività, che producono beni di prima necessità? L’azienda si maschera dietro un codice Ateco che riguarda le realtà, che fanno ricerca scientifica e sviluppo. La produzione di scanner e di dispositivi di codice a barre non ci sembra che rientrino nella ricerca e nell’urgenza».

«Peraltro, i ricercatori hanno tutti gli strumenti per portare avanti i loro progetti in smart working – prosegue la nota -. Quello che si fa nella nostra fabbrica, e in misura decisamente più ampia a Bologna, non ha niente a che fare con i codici diramati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per permettere alle aziende di restare aperte».

L’accusa

L’accusa che il sindacato dei metalmeccanici valdostani rivolge alla società della famiglia Volta è quello di essere inadempiente rispetto alle ulteriori limitazioni pubblicate nel Dpcm del 25 marzo 2020.

Alla luce di ciò la Fiom Cgil Valle d’Aosta proclama otto ore di sciopero per la giornata di domani, venerdì 27 marzo, nello stabilimento “Datalogic” di Donnas.

Attualmente l’azienda valdostana conta 13 dipendenti. Fino al mese di gennaio 2018 l’azienda della bassa Valle contava quasi una trentina di dipendenti ed era costituita da una parte di ricerca e da un’altra di produzione, «poi la decisione dei vertici aziendali di accentrare tutta la parte di produzione a Monte San Pietro (Bologna), avvenuta nel 2018».

A Donnas, attualmente, è rimasta la parte inerente alla ricerca. Infine per Donnas, come per Bologna, al centro dello scontro con i vertici aziendali c’è anche la questione del mancato utilizzo della cassa integrazione «per chi non può lavorare da remoto ma deve stare in fabbrica. Questo senza che i lavoratori perdano giornate di ferie e permessi retribuiti».

(re.aostanews.it)

Caro energia: in arrivo una legge per stanziare aiuti a famiglie e imprese per oltre 11 milioni
La conferma dei sostegni arriva dall'Union Valdôtaine che puntualizza: «l'obiettivo è rendere operativa la misura già nel corso dell’autunno a sostegno concreto per 55 mila famiglie valdostane»
il 23/09/2026
La conferma dei sostegni arriva dall'Union Valdôtaine che puntualizza: «l'obiettivo è rendere operativa la misura già nel corso dell’autunno a sostegn...
Aosta: 50 sanzioni per abbandono dei rifiuti, si valutano modifiche per cartoni e affitti brevi
L'assessore alla Transizione ecologica, Luca Tonino, ha assicurato maggiori controlli e ipotizzato un cambio di paradigma per quanto concerne il conferimento dei cartoni e le modalità di raccolta per gli affitti brevi
il 23/09/2026
L'assessore alla Transizione ecologica, Luca Tonino, ha assicurato maggiori controlli e ipotizzato un cambio di paradigma per quanto concerne il confe...
Manovra da 50 milioni, Petey (UV) «garantisce risposte concrete»; Lattanzi (FdI): «distribuisce fondi ma non sceglie»
La quota maggioritaria delle risorse aggiuntive è destinata alle spese correnti, pari a 31,7 milioni di euro, che rappresentano il 63,4%; le spese di investimento in conto capitale sono 15,3 milioni di euro (30,6%)
il 23/09/2026
La quota maggioritaria delle risorse aggiuntive è destinata alle spese correnti, pari a 31,7 milioni di euro, che rappresentano il 63,4%; le spese di ...
Il Premio nazionale “6con noi” per il trasporto disabili al Comune di Doues
L'impegno di Comune e istituzione scolastica Grand Combin, sollecitati da Aice VdA, per risolvere un problema di accompagnatore sul trasporto scolastico per una minore con epilessia è valso l'importante riconoscimento nazionale
di Erika David 
il 23/09/2026
L'impegno di Comune e istituzione scolastica Grand Combin, sollecitati da Aice VdA, per risolvere un problema di accompagnatore sul trasporto scolasti...