Lutto a Saint-Vincent: è morto il partigiano Geremia Brunod “Grondaia”
CRONACA
di Danila Chenal  
il 20/05/2020

Lutto a Saint-Vincent: è morto il partigiano Geremia Brunod “Grondaia”

Nel 1944 entrò nella 17 esima Brigata Matteotti agli ordini del Comandante Edoardo Page “Ardes”

Lutto. E’ morto il partigiano Geremia Brunod “Grondaia”, classe 1925, di Saint-Vincent. Il presidente della sezione dell’Anpi di Saint-Vincent, Sergio Péaquin, lo ricorda così.

Il ricordo

«Geremy era una persona riflessiva e sempre pronta a ricordare con grande lucidità e pacatezza i momenti più difficili della lotta partigiana. Con tutta la sua famiglia era presente alle varie occasioni di incontro organizzate dalla nostra sezione come la Festa della Liberazione, la commemorazione di Amay o i trail “Sui Sentieri e Luoghi della Memoria”, ma soprattutto è sempre intervenuto negli incontri con le scuole, mai mancando al suo dovere di testimone. Da lui un monito a non abbassare mai la guardia e a vigilare contro nuove e riemergenti insidie. Rimarranno di lui anche degli ultimi anni e le sue camminate nella via Ponte Romano e nel viale Piemonte. Ha lavorato quale impiegato fino alla pensione nella casa da gioco di Saint-Vincent».

L’azione partigiana

Agli inizi del 1944 prendono corpo a Saint-Vincent due gruppi Partigiani: il gruppo Monte Zerbion e il Gruppo Emilius. Il Gruppo Emilius era composto da circa 25 /30 persone e a questo gruppo, non ancora 20enne, aderì Geremia sotto il nome di battaglia “Grondaia”. Nel giugno del 1944 faceva ritorno a Saint-Vincent proveniente da Torino Edoardo Page che a nome del C.L.N.A.I. organizzava un incontro con le due bande che operavano nella collina di Saint-Vincent e prospettava loro anche un appoggio economico e militare del C.L.N.A.I. e  proponeva ai Partigiani di unirsi in un unico gruppo.

Il gruppo Monte Zerbion rifiutava e decideva di rimare autonomo, mentre gli appartenenti al Gruppo Emilius accettavano la proposta. Nasce così la 17 esima Brigata Matteotti agli ordini del Comandante Edoardo Page “Ardes”.

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