Lavoro: Valle d’Aosta, nel terzo trimestre calano gli occupati e aumentano gli inattivi
POLITICA & ECONOMIA
di Alessandro Bianchet  
il 11/12/2020

Lavoro: Valle d’Aosta, nel terzo trimestre calano gli occupati e aumentano gli inattivi

I dati Istat segnalano un calo rispetto allo stesso periodo del 2019; stabile la disoccupazione al 5.8%

Mille occupati in meno, tasso di disoccupazione stabile e aumento degli inattivi. Questo il quadro della Valle d’Aosta definito dall’Istat nel terzo trimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.

I dati

Secondo quanto diffuso dall’Istituto di ricerca, dopo il calo di 3 mila unità tra gli occupati, la nostra regione ha visto minimamente “migliorare” il dato relativo al terzo trimestre, registrando un calo (da 55 mila a 54 mila) del numero di occupati rispetto allo stesso periodo del 2019.

Mentre il numero dei disoccupati (circa 3 mila persone) rimane sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, ma risulta in aumento rispetto al secondo trimestre (5.5%), aumenta di mille unità (da 50 a 51 mila) il dato degli inattivi, ossia coloro che oltre a non essere occupati non cercano nemmeno lavoro. Erano 53 mila nel secondo trimestre di quest’anno.

In base a questi dati, il tasso di occupazione scende così al 67.3%, rispetto al 68.1% dello stesso periodo dello scorso anno, recuperando comunque un po’ di terreno rispetto al 65.6% del secondo trimestre 2020.

Rimane costante al 5.8% il tasso di disoccupazione rispetto al 2019, risultando però in salita (+0.3%) rispetto al secondo trimestre di quest’anno.

I dati nazionali

Secondo i dati Istat, a livello nazionale il periodo preso in considerazione vede il tasso di occupazione scendere al 58% (rispetto al 59.4% del terzo trimestre 2019), quello di disoccupazione salire al 10% (9.1% nel 2019) e gli inattivi salire da 26 milioni 138 mila a 26 milioni 576 mila.

Il terzo trimestre, insomma, secondo i ricercatori, presenta dinamiche del mercato del lavoro che pur risentendo ancora dell’emergenza «sono positivamente influenzate dal forte recupero congiunturale dei livelli di attività economica» si legge nel report, che presenta un forte aumento delle ore lavorate rispetto al trimestre precedente e un piccolo divario in negativo rispetto al 2019.

Rispetto allo scorso anno, il «numero di occupati è inferiore di 622 mila unità (-2,6% in un anno)», con il calo che colpisce principalmente i «dipendenti a termine (-449 mila, -14,1%)».

Mentre torna a crescere il «numero delle persone in cerca di occupazione (+202 mila in un anno, +8,6%)», rallenta l’aumento del «numero di inattivi di 15-64 anni, pari a +265 mila in un anno (+2,0%)», che invece cresce rispetto al trimestre appena passato.

Per quanto riguarda il ricorso alla cassa integrazione, il calo è netto rispetto al trimestre positivo, con 80.9 otre ogni mille ore lavorate.

(al.bi.)

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