Corte dei conti, l’ex presidente dell’Ivat Ermanno Bonomi citato a giudizio
L'ingresso della sede della Corte dei conti
CRONACA
di Federico Donato  
il 16/02/2021

Corte dei conti, l’ex presidente dell’Ivat Ermanno Bonomi citato a giudizio

L'inchiesta ruota intorno a un presunto conflitto di interessi; l'ex vicesindaco di Saint-Pierre: «La documentazione che ho raccolto dimostra che io non ho fatto nulla, sono tranquillo»

Un sospetto conflitto di interessi che, secondo la Procura della Corte dei conti, si sarebbe concretizzato in un aumento del volume di acquisti effettuato dall’Ivat presso l’azienda di cui è socio, la Derby legno, nel 2017. Questo il motivo che ha portato il procuratore regionale della Corte dei conti, Massimiliano Atelli, a citare a giudizio l’ex presidente dell’Ivat Ermanno Bonomi per un presunto danno erariale. Lo riporta Gazzetta Matin in edicola nell’edizione di lunedì 15 febbraio.

Secondo quanto emerso dalle indagini della Guardia di finanza, Bonomi – alla guida dell’Ivat dal 2015 al 2019 – nel 2017 avrebbe aumentato in modo “sospetto” il volume di acquisti dei prodotti dell’azienda Derby legno (che comunque è una storica fornitrice dell’Ivat). La Procura contabile contesta quindi all’ex vicesindaco di Saint-Pierre un picco di acquisti che supera la media registrata negli altri anni. Il danno erariale contestato ammonta comunque a meno di 10 mila euro.

La replica

Bonomi, difeso dall’avvocato Massimiliano Sciulli del foro di Aosta, spiega: «Io sono tranquillo perché ho della documentazione che dimostra il contrario. Mi viene contestato un maggior conferimento, ma l’Ivat più vende e più acquista. E’ una legge di mercato, non certo una prassi che ho introdotto io. E nel 2017 tutti gli artigiani hanno venduto di più. Tra l’altro parliamo di oggetti che ho portato a Ivat ma che sarebbero stati pagati solo in caso di vendita avvenuta. Gli acquisti programmati vengono pagati a 60 giorni, mentre per gli altri ogni artigiano si assume il rischio di impresa per cui, se non vengono venduti, non vengono pagati».

Insomma, secondo l’ex presidente «la documentazione dimostra che io non ho fatto nulla. Sono sconcertato.Queste cose ti fanno passare la voglia di occuparti della cosa pubblica.Ottieni risultati e poi basta una denuncia e ti devi difendere».

Aggiunge: «Sono anche dispiaciuto, perché non sono andati a vedere tutto quello che di buono il CdA ha fatto in quegli anni. Tra l’altro, io non ho mai deciso nulla in autonomia. Ho sempre portato delle idee che sono state discusse, approfondite e poi eventualmente deliberate dal Consiglio di amministrazione. Non è certo il presidente che decide quanto comprare da ogni artigiano».

Infine, Bonomi precisa: «Il denaro usato per acquistare dagli artigiani non sono soldi pubblici, ma si genera con la vendita prodotti.E gli acquisti vengono fatti in base a quanto stabilito basandosi sulle vendite dell’anno precedente».

(f.d.)

Chiusura gallerie di Sorreley e Signayes, bagarre ad Aosta: «Testolin ha badato a salvare la poltrona»
Scambi di accuse nel consiglio comunale del capoluogo, dove si è discusso a lungo su un ordine del giorno presentato dalla minoranza. Il sindaco usa toni meno allarmistici, ma non sottovaluta: «Non nego che sia una tempesta perfetta, perché capita su una viabilità già stressata»
il 27/05/2026
Scambi di accuse nel consiglio comunale del capoluogo, dove si è discusso a lungo su un ordine del giorno presentato dalla minoranza. Il sindaco usa t...
Aosta, segretario generale: si va verso l’annullamento in autotutela della nomina di Stefano Franco
Dopo la pronuncia della Corte Costituzionale, che si era espressa sull'illegittimità di un articolo della legge regionale del 2015, riguardante proprio la nomina del segretario del comune di Aosta, il capoluogo pensa di andare verso l'annullamento della nomina di Stefano Franco. Il sindaco: «Atti rimangono validi e segretario nel pieno delle sue funzioni»
il 27/05/2026
Dopo la pronuncia della Corte Costituzionale, che si era espressa sull'illegittimità di un articolo della legge regionale del 2015, riguardante propri...
Le comunità dell’alta valle del Gran San Bernardo contestano lo stop ai Tir chiesto da Avs
I comuni di Saint-Rhémy-en-Bosses, Saint-Oyen ed Etroubles ricordano che molte attività lavorano principalmente con il traffico di mezzi pesanti
di Erika David 
il 27/05/2026
I comuni di Saint-Rhémy-en-Bosses, Saint-Oyen ed Etroubles ricordano che molte attività lavorano principalmente con il traffico di mezzi pesanti
Ampliamento ospedale Parini: l’UV vuole fare chiarezza sul rinvio dei lavori
Il Mouvement invita alla conferenza di giovedì 28 maggio, alle 18 nel salone ducale del municipio di Aosta, dove interverranno Fabio Fabiani, ingegnere e presidente Siv spa, il capogruppo Aurelio Marguerettaz e il presidente della Regione Renzo Testolin
il 27/05/2026
Il Mouvement invita alla conferenza di giovedì 28 maggio, alle 18 nel salone ducale del municipio di Aosta, dove interverranno Fabio Fabiani, ingegner...