Lupo, Legambiente all’Arev: parliamone senza preconcetti
Ambiente
di Danila Chenal  
il 16/02/2021

Lupo, Legambiente all’Arev: parliamone senza preconcetti

L'associazione ambientalista disponibile a un confronto costruttivo per individuare una strada che consenta la tutela tanto della zootecnia tradizionale quanto della presenza del lupo

Lupo, Legambiente all’Arev: parliamone senza preconcetti.

Dopo la lettera aperta inviata dall’Associazione regionale allevatori, considerata «un buon punto di partenza per avviare un confronto proficuo sul tema del lupo» Legambiente Valle d’Aosta torna sull’argomento.

La lettera all’Arev

«Siamo ben coscienti delle perdite economiche – e anche affettive – causate dagli attacchi del predatore, nonché dei cambiamenti nella conduzione delle aziende e nel modo di vivere la professione che il suo ritorno rende necessari. Il tema del lupo, complesso e divisivo, rappresenta sicuramente un fattore di difficoltà aggiuntiva per un settore che, ormai da anni, è di per sé in una fase delicata». Proprio per questo bisogna trovare risposte che siano basate sia su evidenze scientifiche sia sul sostegno agli allevatori, e che siano al tempo stesso efficaci. In tal senso, un punto di partenza attendibile può derivare dal confronto con altre esperienze diffuse sull’arco alpino.

Per questi motivi abbiamo da sempre sostenuto la necessità che la Valle d’Aosta aderisse al progetto lifewolfalps.eu, che racchiude in sé entrambi gli aspetti e raccoglie i dati sperimentando anche nuove forme di convivenza con il lupo.

In questo quadro, ci è sembrato particolarmente interessante il dato oggettivo, diffuso nel Tavolo Tecnico regionale, sul calo delle predazioni nel 2020, a fronte di un aumento degli esemplari sul territorio. Non è nostra intenzione interpretarlo in senso assoluto e concordiamo sul fatto che occorrerà valutare con attenzione i dati dei prossimi anni, al fine di confermare la validità delle misure dissuasive che state adottando e la presenza di eventuali altri fattori che possono incidere sulle predazioni.

Biodiversità e turismo

E’ anche opportuno, però, rilevare che il ritorno del lupo rappresenta un indubbio successo nella tutela della biodiversità: significa che oggi l’arco alpino offre nuovamente condizioni favorevoli per l’insediamento del predatore, presenza che può anche rivelarsi un attrattore turistico. Anche a motivo dei dati scientifici, che non confermano impatti positivi sulle predazioni legate agli abbattimenti di singoli esemplari di lupo ma sottolineano, al contrario, il rischio della destrutturazione dei branchi – e quindi di un aumento degli attacchi sugli animali domestici – rimaniamo contrari agli ammiccamenti da parte di certa classe politica su ipotesi di prelievo del carnivoro. “Coesistere” significa “vivere insieme con l’altro”, e noi crediamo che, se riusciremo a trovare soluzioni efficaci, la coesistenza potrà diventare un valore aggiunto per tutti.

Partendo dai molti punti che ci accomunano, e tenendo anche ben presenti alcune differenti opinioni, siamo disponibili ad un confronto costruttivo, nella speranza di individuare una strada che consenta la tutela tanto della zootecnia tradizionale quanto della presenza del lupo in Valle d’Aosta.
(re.aostanews.it)

Corte dei Conti: ex sindaco di Oyace condannato a risarcire 15 mila euro per danno d’immagine
L'ex primo cittadino Remo Domaine era stato condannato a 18 mesi di reclusione (pena sospesa) per concorso in corruzione. I fatti riguardavano la realizzazione di una centralina idroelettrica in località Gallians
il 02/01/2026
L'ex primo cittadino Remo Domaine era stato condannato a 18 mesi di reclusione (pena sospesa) per concorso in corruzione. I fatti riguardavano la real...
Guasto all’impianto, bloccata per oltre due ore la telecabina Pila-Couis
La nuova telecabina che conduce alla Stella si è fermata intorno alle 11 di questa mattina, rendendo necessario un duro lavoro per lo scarico della linea. La Pila spa assicura la riapertura per la giornata di domani, sabato 3 gennaio
il 02/01/2026
La nuova telecabina che conduce alla Stella si è fermata intorno alle 11 di questa mattina, rendendo necessario un duro lavoro per lo scarico della li...
Cosa fare nel fine settimana in Valle d’Aosta
Ad Aosta si pattina in piazza Narbonne a due passi dal mercatino di Natale allestito in piazza Chanoux; per bambini e ragazzi si animano il Megamuseo di Saint-Martin-de-Corléans, il MUseo archeologico valdostano, il castello di Aymavilles e il Baron Gamba di Châtillon;  a Cogne si celebra, domenica 4, la Festa della montagna; per saper dove andare e cosa sfare leggi gli appuntamenti
il 02/01/2026
Ad Aosta si pattina in piazza Narbonne a due passi dal mercatino di Natale allestito in piazza Chanoux; per bambini e ragazzi si animano il Megamuseo ...