Protesta, ‘Forchette e non forconi’ torna in piazza: «il tempo è finito»
ATTUALITA'
di Cinzia Timpano  
il 22/04/2021

Protesta, ‘Forchette e non forconi’ torna in piazza: «il tempo è finito»

La Filiera Somministrazione e rappresentanti del terziario protesta contro le linee guide per la riapertura che non tengono conto delle particolarità dell'ambiente di montagna. Appuntamento oggi, venerdì 23 aprile, in piazza Chanoux alle ore 10.

Protesta, ‘Forchette e non forconi’ torna in piazza: «il tempo è finito».

Torna in piazza la Filiera Somministrazione, il movimento conosciuto come ‘Forchette, non forconi’.

Oggi, alle 10, l’appuntamento è in piazza Chanoux, «per manifestare il nostro totale e continuo disagio» – annunciano i promotori.

Mercoledì 7 aprile, la Filiera Somministrazione Valle d’Aosta aveva inscenato la protesta sotto palazzo regionale.

«Mentre voi mangiate, noi moriamo di fame» – era stato lo slogan della protesta.

Un gruppo di ristoratori aveva persino preparato 35 packet lunch da consegnare ai 35 consiglieri regionali.

«Tutti i giorni aspettiamo, ormai con poca fiducia che escano dati, che vengano erogati fondi e invece persiste l’illusione – dicono i promotori -.
Abbiamo inviato una mail a tutta la Giunta, il 14 aprile ricordando che quanto era messo in campo dal governo centrale per le riaperture serali per il nostro territorio era inattuabile.
Nessuna risposta».

La protesta: mesi di mancate risposte

«Qualcuno, ha ricevuto l’agognato ristoro del governo pari al 60% di una mensilità, e gli altri 8 mesi di lavoro perso? – si interrogano le Forchette valdostane -.
E chi non è rientrato nel conteggio? 

«Difendiamo le nostre aziende e i posti di lavoro»

«Manifestiamo ancora per alimentare la speranza delle persone che rappresentiamo e che sollecitano la nostra azione per difendere aziende e posti di lavoro.

Gli organi di stampa scrivono di forti interventi dell’amministrazione regionale in molti settori economici.

Dal 24 gennaio portiamo in piazza la preoccupazione, l’attesa per la riapertura, la disperazione.

Adesso si parla di aperture, ma linee guida del governo non tengono in considerazione che il territorio montano ha esigenze diverse.

Gli operatori che lavorano in montagna come fanno?

I ristoranti dei paesi?

I rifugi alpini?
E gli stagionali? Hanno perso l’inverno … e l’estate?

«Siamo ancora in attesa dei pochi soldi che ci avrebbero dato respiro e non abbiamo avuto nulla.

Il 25 aprile è una data storica per il Paese, la Liberazione: ebbene o apriamo tutti o chiudiamo tutti. Questa volta il tempo è veramente finito» – concludono gli organizzatori -.

 

Nella foto, il volantino della Filiera Somministrazione per la manifestazione di protesta di domani.

(c.t.)

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