Mafia, operazione Alibante: avvocato di Aosta agli arresti domiciliari
CRONACA
di Luca Mercanti  
il 03/05/2021

Mafia, operazione Alibante: avvocato di Aosta agli arresti domiciliari

Maria Rita Bagalà è una dei 19 arrestati (43 indagati) in seguito a una operazione anti mafia scattata all'alba di oggi, 3 maggio, da Catanzaro

L’avvocato di Aosta, Maria Rita Bagalà, 52 anni, risulta tra i 19 arrestati dell’operazione Alibante, coordinata dalla procura distrettuale di Catanzaro, che vedi indagate in totale 43 persone.

Tra gli arrestati anche Carmelo Bagalà (80 anni), padre dell’avvocato Maria Rita e di Francesca Bagalà (50), che risulta indagata.

L’avvocato è agli arresti domiciliari da questa mattina, lunedì 3 maggio, quando i carabinieri di Aosta si sono presentati alle 4.30 alla porta della sua abitazione per notificarle l’ordinanza.

L’operazione, scattata all’alba nella provincia di Catanzaro, ha portato all’arresto di 19 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, scambio elettorale politico-mafioso, corruzione, estorsione, intestazione fittizia di beni, rivelazione di segreti d’ufficio e turbativa d’asta.

L’operazione è stata eseguita stamane dai Carabinieri nella provincia di Catanzaro e in particolare nei comuni di Lamezia Terme, Nocera Terinese, Falerna e Conflenti, oltre che nelle città di Aosta, Arezzo e Cosenza.

Le indagini sono state avviate a seguito delle denunce presentate da imprenditori lametini circa estorsioni poste in essere da appartenenti alla cosca “Bagalà”, operante sulla zona costiera compresa tra i comuni di Nocera Terinese e Falerna, nel Catanzarese.

Gli elementi acquisiti con l’ausilio di attività tecniche ed accertamenti patrimoniali, avrebbero consentito di delineare gli assetti e l’operatività sul litorale tirrenico catanzarese della cosca capeggiata da Carmelo Bagalà, attiva fin dagli anni ’80, evidenziando la presenza egemone sul territorio del sodalizio, manifestata attraverso delitti, aggravati dal metodo mafioso, finalizzati alla gestione diretta o indiretta delle attività economiche del luogo, con particolare riferimento alle imprese attive nel settore turistico-alberghiero.  

Nel corso delle indagini sarebbero emersi, altresì, rapporti illeciti tra la cosca ed alcuni esponenti delle amministrazioni comunali di Falerna e Nocera Terinese, con capacità di influenza su processi decisionali, amministrativi ed elettivi.

I nomi

Custodia cautelare in carcere:

  • Carmelo Bagalà, Gioia Tauro (80 anni)
  • Alfredo Carnevale Nocera Terinese (37 anni)
  • Alessandro Gallo Lamezia Terme (32 anni)
  • Mario Gallo Falerna (57 anni)
  • Vittorio Macchione Nocera Terinese (70 anni)
  • Vittorio Palermo Ischia (63 anni)
  • Eros Pascuzzo Lamezia Terme (34 anni).

Custodia cautelare ai domiciliari:

  • Maria Rita Bagalà, Lamezia Terme (52 anni);
  • Francesco Cardamone Vibo Valentia (40 anni);
  • Giovanni Costanzo Lamezia Terme (54 anni);
  • Vincenzo Dattilo Lamezia Terme (65 anni);
  • Francesco Antonio De Biase Lamezia Terme (50 anni);
  • Luigi Ferlaino  Falerna (53 anni);
  • Giovanni Eugenio Macchione Lamezia Terme (62 anni);
  • Raffaele Gallo Conflenti (62 anni);
  • Antonio Rosario Mastroianni Nocera Terinese (74 anni);
  • Antonio Pietro Stranges, Conflenti (68 anni).

Misure interdittive

Interdizione con divieto di contrattare con la Pubblica amministrazione per la durata di un anno per Antonio Cario, 51 anni, di Lamezia e divieto per Antonio Gedeone, 53 anni, di rivestire uffici direttivi delle persone giuridiche e ogni altra attività ad essi inerenti per la durata di un anno.

Gli indagati

Diciannove misure cautelari e 43 indagati, tra cui amministratori locali, carabinieri, un avvocato e un giornalista:

  • Domenico Aragona, Lamezia Terme, 32 anni;
  • Ferdinando Aragona, Nocera Terinese, 51 anni;
  • Rosario Aragona, Nocera Terinese, 46 anni;
  • Michele Aragona, Nocera Terinese, 69 anni;
  • Francesca Bagalà, Nocera Terinese, 50 anni;
  • Emilio Barletta, Falerna, 51 anni;
  • Ugo Barletta, Falerna, 80 anni;
  • Peppino Calidonna, Lamezia Terme, 77 anni;
  • Francesco Cardamone Nocera Terinese;
  • Paolo Cosentino, Lamezia Terme, 51 anni;
  • Renzo Cardamone Spezzano Della Sila, 59 anni;
  • Alfredo Carnevale, Nocera Terinese, 37 anni;
  • Luciano Gerardo Esposito, Nocera Terinese;
  • Luca Furgione, Paola, 39 anni;
  • Umberto Gedeone, Cosenza, 49 anni;
  • Andrea Gino Giunti, Aosta, 55 anni;
  • Salvatore Grandinetti, Lamezia Terme, 32 anni;
  • Mahamoudou Guebre, Burkina Faso residente Falerna, 34 anni;
  • Bruno Malvaggio, Falerna, 50 anni;
  • Motta Pasquale, Nocera Terinese, 56 anni;
  • Enzo Pandolfo, Nocera Terinese, 48 anni;
  • Benito Provenzano, Lamezia Terme, 60 anni;
  • Alessandro Rubino, Cosenza, 44 anni;
  • Giuseppe Scandinaro, Rosarno, 59 anni;
  • Gino Strangis, Lamezia Terme, 52 anni (già detenuto per altra causa);
  • Maria Rosaria Verardi, Catanzaro, 48 anni.

(re.aostanews.it)

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