Quart, una petizione per dire NO alla cava di ghiaia di Chétoz
comuni
di Cinzia Timpano  
il 18/05/2021

Quart, una petizione per dire NO alla cava di ghiaia di Chétoz

All'Ufficio di presidenza del Consiglio Regionale è stata depositata nei giorni scorsi una raccolta firme sottoscritta da 99 cittadini. Secondo i promotori, la zona morenica andrebbe preservata e a rischio sarebbe anche la fauna, lepri, caprioli e cervi che perderebbero il loro habitat naturale

Quart, una petizione per dire NO alla cava di Chétoz.

Gli abitanti della frazione Chétoz a Quart e Jacquemin-La Plantaz a Nus si coalizzano per dire “no” all’apertura, da parte di privati, di una cava di ghiaia.

La settimana scorsa è stata depositata all’ufficio di presidenza del Consiglio regionale una petizione popolare sottoscritta da 99 cittadini.

La petizione

«Siamo preoccupati.
Da oltre vent’anni sopportiamo la discarica di inerti e ci sobbarchiamo l’andirivieni dei camion» – dice Ottavio Pession, tra i sottoscrittori della petizione.

Prosegue: «Il pianoro a ridosso delle abitazioni è una zona morenica molto bella e andrebbe preservata e tutelata».

I firmatari, infatti, manifestano timori per «l’impatto ambientale e visivo dell’opera» e ricordano come «nel sito di prevista estrazione sono presenti depositi glaciali di notevole interesse scientifico ubicati a soli 550 metri sul livello del mare e che potrebbero essere oggetto di visite da parte di istituti scolastici e universitari».

Per i promotori inoltre «ne patirebbe anche la fauna. Caprioli, lepri e cervi inevitabilmente perderebbero il loro habitat naturale».

Cava di Chétoz: le parole del sindaco Bertholin

«Ho colto la preoccupazione degli abitanti di Chétoz e, con loro, ho avuto un incontro per sviscerare l’argomento.

L’intervento è minimo, sarebbero estratti solo 7 mila metri cubi di ghiaia.

Non ha nulla a che fare con un progetto di vent’anni fa che prevedeva l’estrazione di 500 mila metri cubi: è la legge a non permetterlo più» – sottolinea il sindaco di Quart Fabrizio Bertholin.

Le parole del primo cittadino non rassicurano i firmatari.

Dice Pession: «Sappiamo che è già stata richiesta un’autorizzazione per altri 60 milia metri cubi. Temiamo una progressione».

Nella petizione si sottolinea, ancora, come «l’eventuale inizio degli scavi renderebbe la zona altamente instabile con alto rischio di smottamenti.

Gli scavi verrebbero eseguiti a valle dei confini dei terreni coltivati a pascolo andando ad interessare i prati pianeggianti limitrofi alle frazioni, con opera di sradicamento totale delle zone boschive secolari di roveri che da sempre hanno consolidato il terreno circostante».

Conclude Pession: «Una cosa è certa: molte piante sono già state tagliate».

Ad esaminare la petizione saranno le commissioni consiliari che fisserrano una audizione con i promotori dell’iniziativa.

(danila chenal)

Segretari comunali, niente «vuoto normativo», Aosta continuerà a scegliere per ultima
Dopo la dichiarazione di incostituzionalità dell'articolo 20-sexies introdotto dall'articolo 16 delle legge regionale numero 15 del 2025 per la nomina del segretario comunale di Aosta, la Regione non interverrà a modificare alcunché, ritenendo buono l'articolo 20-quater della legge regionale 6/2014 valida per tutti i Comuni. Il futuro di Stefano Franco ad Aosta appeso a un filo
il 25/06/2026
Dopo la dichiarazione di incostituzionalità dell'articolo 20-sexies introdotto dall'articolo 16 delle legge regionale numero 15 del 2025 per la nomina...
Casinò: la gestione sarà affidata a un Consiglio di amministrazione
Il presidente Testolin ha anticipato che la composizione del cda sarà decisa nell'assemblea dei soci il 29 giugno; per il leghista Bellora «sarà un triunvirato alla manuale Cencelli»
il 25/06/2026
Il presidente Testolin ha anticipato che la composizione del cda sarà decisa nell'assemblea dei soci il 29 giugno; per il leghista Bellora «sarà un tr...
Aps: carenza di personale ormai cronica, ma il Comune garantisce il rilancio
La quinta commissione consiliare, dopo le dimissioni del presidente Matteo Fratini, ha audito il dirigente di Aps Fabio Bressan e il vice presidente Andrea Noro. Governo comunale al lavoro per i nuovi contratti di servizio «con cui colmeremo tutte le carenze evidenziate». In due anni persi 10 dipendenti
il 25/06/2026
La quinta commissione consiliare, dopo le dimissioni del presidente Matteo Fratini, ha audito il dirigente di Aps Fabio Bressan e il vice presidente A...