Pcp: 5 consiglieri chiedono «un’assemblea pubblica con gli elettori»
Politica
di Danila Chenal  
il 15/10/2021

Pcp: 5 consiglieri chiedono «un’assemblea pubblica con gli elettori»

E' quanto auspicano i consiglieri regionali Paolo Crétier, Andrea Padovani, Antonino Malacrinò, Jean-Pierre Guichardaz e Alberto Bertin

Pcp: 5 consiglieri chiedono «un’assemblea pubblica con gli elettori». E’ quanto auspicano i consiglieri regionali Paolo Crétier, Andrea Padovani, Antonino Malacrinò, Jean-Pierre Guichardaz e Alberto Bertin , eletti nelle fila di Progetto civico progressista.

Maggioranza funziona

«La maggioranza autonomista-progressista – si legge in una nota – non solo sta funzionando, ma ha affrontato il periodo più difficile dal dopoguerra ad oggi e, purtroppo, non ancora terminato. Questa maggioranza è stata un interlocutore valido innanzitutto con i valdostani che hanno di più patito del lockdown, gestito politiche per quanto riguarda i ristori e le iniziative di sostegno ad una economia messa in crisi dalla situazione».

Proseguono i 5: «Non nascondiamo le difficoltà, ma abbiamo sempre pensato che ci sono momenti nei quali è necessario mettere da parte l’orgoglio personale per l’interesse più generale dei cittadini, per questo abbiamo ritenuto da evitare crisi al buio. Oggi a un anno dalle elezioni possiamo fare il “tagliando” a questa maggioranza convinti che non ci siano alternative e che debba durare altri 4 anni».

Ancora: «Per incidere nell’azione di governo bisogna esserci e avere pazienza, noi ne abbiamo avuta e ci siamo stati, sarebbe stato meglio esserci tutti, ma così non è stato. Le politiche di cui siamo stati direttamente responsabili, come la cultura e il turismo, sono un elemento fondamentale della ripresa. Abbiamo condiviso scelte difficili che hanno permesso la ripresa dell’attività scolastica e della sanità. Non tutto è come avremmo voluto noi, ma la decisione di governare con le altre forze della maggioranza il Pcp l’ha presa consapevolmente e non ha in nessuna sede deciso di cambiare linea. Per tutto questo noi vogliamo andare avanti».
(re.aostanews.it)

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