Guerra Ucraina: Pla propone al presidente del Consiglio l’istituzione di un fondo
Politica
di Danila Chenal  
il 04/03/2022

Guerra Ucraina: Pla propone al presidente del Consiglio l’istituzione di un fondo

Per Pla il fondo dovrà essere alimento con le risorse messe a disposizione dai consiglieri regionali, dagli amministratori locali, e dai singoli cittadini

Guerra Ucraina: Pla propone al presidente del Consiglio l’istituzione di un fondo alimentato con le risorse messe a disposizione dai consiglieri regionali, dagli amministratori locali, e dai singoli cittadini. Il gruppo consiliare Pour l’Autonomie chiede che venga destinato a dei progetti dettagliati, mirati e concordati con dei rappresentanti della comunità ucraina residente in Valle d’Aosta.

Lo stigma

«A fronte della tragedia che si sta vivendo in Ucraina, sconvolta dalla guerra d’invasione russa, è il momento di abbandonare ogni polemica interna e puntare a proposte fattive che possano conseguire l’obiettivo di prestare aiuto e sostegno alla popolazione duramente provata» affermano i consiglieri di Pour l’Autonomie, Marco Carrel e Augusto Rollandin.

Proseguono: «Senza volere in alcun modo entrare in merito alla diatriba mediatica tra due dei nostri movimenti politici regionali (Uv e Lega ndr), invitiamo tutti a restare concentrati sull’obiettivo da conseguire anziché sulla dialettica tra opposti schieramenti, privilegiando le ragioni della necessità di un aiuto umanitario anziché quelle della contrapposizione ideologica. Dal canto nostro, nel rispetto di tutte le iniziative che si vogliano porre in essere abbiamo proposto al Presidente del Consiglio di istituire un fondo di sostegno per il popolo ucraino, che si alimenti con le risorse messe a disposizione dai Consiglieri regionali, dagli Amministratori locali, e dai singoli cittadini; che venga destinato a dei progetti dettagliati, mirati e concordati con dei rappresentanti della comunità ucraina residente in Valle d’Aosta; e che preveda la rendicontazione e il controllo dell’esecuzione precisa e puntuale dei citati progetti».

Concludono: «Siamo ben consapevoli di come il nostro contributo possa rappresentare una goccia nel mare delle necessità di un popolo che in parte resiste e combatte sotto le bombe e in parte fugge per preservarsi la vita, e tuttavia restiamo convinti che sia nostro dovere spogliarci dell’appartenenza politica ed adoperarci tutti affinché la nostra piccola Regione si faccia portatrice di quei valori di solidarietà e vicinanza che la popolazione valdostana ha sempre dimostrato di possedere».

(re.aostanews.it)

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