Emergenza Ucraina: l’ambulatorio per i rifugiati apre tutti i martedì e venerdì
L'hub vaccinale alla Grand Place di Pollein terminerà la sua attività martedì 14 marzo
ATTUALITA'
di Cinzia Timpano  
il 18/03/2022

Emergenza Ucraina: l’ambulatorio per i rifugiati apre tutti i martedì e venerdì

Alla struttura della Grand-Place di Pollein, l'ambulatorio di sanità pubblica sarà aperto dalle 14 alle 17.

Emergenza Ucraina: l’ambulatorio per i rifugiati apre tutti i martedì e i  venerdì. 

Lo comunica l’azienda Usl.

L’ambulatorio per i rifugiati provenienti dall’Ucraina sarà attivo il martedì e venerdì dalle 14 alle 17.

L’ambulatorio si trova al pianterreno dell’edificio polivalente che alla Grand-Place di Pollein, da metà novembre, ospita l’hub vaccinale.

Agli utenti verrà consegnata una nota informativa in lingua italiana e ucraina.

Il personale sanitario – medici di Sanità pubblica e un medico di origine ucraina a supporto – eseguirà una prima visita, al fine della profilassi delle malattie infettive-diffusive, somministrerà il vaccino anti-Covid ed effettuerà la verifica dello stato vaccinale generale dei soli soggetti in possesso del “Codice STP” (Straniero Temporaneamente Presente) rilasciato dall’azienda Usl.

Il codice STP viene rilasciato dall’Ufficio Relazioni con il Pubblico  dell’azienda Usl in orario d’ufficio.

Cosa dice l’informativa consegnata ai rifugiati

L’assistenza sanitaria è gratuita per tutti coloro che hanno necessità sanitarie per patologie acute o croniche.

Non è previsto un periodo di quarantena all’arrivo.

Tutti i rifugiati devono effettuare un tampone nasofaringeo per Sars-CoV2 entro 48 ore dall’ingresso in Italia.

Il test gratuito viene somministrato alla sede della Croce Rossa Italiana a Chavonne.

Sempre a Chavonne sarà effettuata una visita medica e verrà compilato il modulo per il rilascio del codice STP.

Se il tampone è negativo, per i maggiori di 6 anni è obbligatorio indossare per 5 giorni le mascherine FFP2

Se invece è positivo, si applica l’isolamento obbligatorio di 10 o 7 giorni.

I profughi ucraini a oggi, possono ricevere il codice STP, necessario per poter ottenere prestazioni e prescrizioni anche di farmaci a carico del Servizio Sanitario regionale.

I profughi ucraini possono viaggiare sui mezzi di trasporto pubblico con la certificazione di esito negativo del tampone per un massimo di 5 giorni.

Successivamente, potranno viaggiare solo se muniti di green pass rafforzato.

I profughi sono invitati a recarsi all’ambulatorio di sanità pubblica, il martedì e venerdì, dalle 14 alle 17 per:

  • valutazione della vaccinazione anti SarS-CoV2 e iniziare o completare il ciclo vaccinale.
  • valutare l’eventuale documentazione vaccinale in possesso e provvedere a eventuali richiami secondo il Piano nazionale di prevenzione vaccinale, sia per gli adulti che per i bambini
  • screening malattia tubercolare.Sulla nota informativa, sono anche elencate le vaccinazioni obbligatorie:
  • Covid 19 per tutti i soggetti di età superiore ai 50 anni
  • difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, haemophilus influenzae tipo B, morbillo, parotite, rosolia, varicella (nati dal 2017) e fino ai 16 anni di età.

Qui l’informativa predisposta dall’azienda Usl in lingua ucraina.

(re.aostanews)

 

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