Riforma elettorale, Uv punta il dito: «Proposta presidenzialista solo populista»
Politica
di Danila Chenal  
il 09/04/2022

Riforma elettorale, Uv punta il dito: «Proposta presidenzialista solo populista»

L'Union Valdôtaine, fin dall'inizio, aveva espresso la propria contrarietà a questa proposta

Riforma elettorale, Uv punta il dito: «Proposta presidenzialista solo populista». La Commissione regionale per le procedure referendarie ha bocciato il disegno di legge di iniziativa popolare per la modifica della legge elettorale della Valle d’Aosta da sottoporre a eventuale referendum propositivo. E l’Uv punta il dito contro il Comitato elettorale.

Motivazioni del no

In particolare, la Commissione «ha sostenuto che il procedimento aggravato di approvazione delle leggi in materia elettorale trova la sua disciplina nell’articolo 15 dello Statuto speciale: le leggi cosiddette ‘statutarie’ non possono essere sottoposte a referendum propositivo, posto che l’unico referendum ammissibile è quello già previsto dallo Statuto, ossia il cosiddetto referendum confermativo».

In sintesi: lo Statuto non prevede l’elezione diretta del Presidente della Regione Valle d’Aosta. La materia statutaria non può essere sottoposta a referendum propositivo.

L’affondo

Il Comitato costituito per promuovere questa riforma elettorale era composto da diverse forze politiche, in maniera trasversale, e sosteneva l’elezione diretta del presidente della Regione e dell’esecutivo. L’Union Valdôtaine, fin dall’inizio, aveva espresso la propria contrarietà a questa proposta perché riteneva che tale procedura fosse inammissibile dal punto di vista legislativo e anche poco applicabile alla nostra realtà regionale.

«Constatiamo ancora una volta come alcuni politici locali, invece di affrontare le questioni nei luoghi appropriati e discutere le possibili soluzioni, preferiscono galvanizzare la gente con proposte populiste, probabilmente nella speranza di avere un tornaconto elettorale.Riteniamo che la riforma della legge elettorale resti una priorità da affrontare nel pieno rispetto della nostra legislazione e delle nostre specificità» conclude il Mouvement.

(re.aostanews.it)

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